Per orchestra - Strauss tra i mulini a vento e i salotti galanti
Per orchestra - di Marcello Filotei
In questa puntata, esploreremo due opere che mostrano lati molto diversi — eppure complementari — della sua straordinaria arte di Richard Strauss. Da un lato, il Don Quixote, op. 35: una partitura immaginifica, ironica e struggente che mette in musica le avventure del celebre cavaliere di Cervantes. Un vero e proprio romanzo orchestrale, dove il violoncello e la viola si fanno personaggi, e l’orchestra diventa teatro e paesaggio insieme.
Dall’altro lato, scopriremo la Suite di danze per clavicembalo tratta da Couperin, una raffinata rilettura del barocco francese, in cui Strauss riveste di colori moderni le eleganti forme settecentesche. È un omaggio colto e leggero, un esercizio di stile pieno di grazia, ironia e nostalgia.
Due pagine lontane per epoca e spirito, ma unite da un medesimo sguardo artistico: quello di un compositore che ha saputo dialogare con la tradizione senza mai smettere di guardare al futuro.