Leone XIV ai giovani africani: siate testimoni di amore, giustizia, pace
Antonella Palermo - Città del Vaticano
I giovani al centro delle priorità pastorali in Paesi che attraversano crisi spesso complesse. È quanto intende realizzare la prima edizione delle Giornate della Gioventù dell'Africa Occidentale che si svolge ad Accra, capitale del Ghana, dal 7 all'11 settembre. All'evento, promosso dalla Riunione delle Conferenze Episcopali dell'Africa Occidentale (RECOWA/CERAO), il Papa fa giungere un videomessaggio in cui si dice "convinto che questi momenti intensi trascorsi insieme vi aiuteranno a crescere nella fede e ad arricchirvi sempre più profondamente di valori quali l’incontro e l’apertura verso gli altri".
Non perdere la speranza
"Non siete una gioventù sacrificata, come molti possono pensare", sottolinea Leone XIV nel suo videomessaggio pronunciato parte in inglese e parte in francese, precisando che i giovani sono "l’oggi di Dio, l’oggi della Chiesa". Parole che richiamano uno dei passaggi del Messaggio di Benedetto XVI in occasione della XXV Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2010, laddove il pontefice parlava dei giovani come di un "tesoro inestimabile". Tanto più per coloro che vivono in regioni travagliate, situazioni che rischiano di minare il futuro di tante risorse umane.
In un momento in cui tante crisi sembrano oscurare il vostro orizzonte, desidero incoraggiarvi ad andare avanti senza perdere la speranza. So quanto il peso del dubbio, dell’incertezza e, talvolta, dell’insicurezza possano gravare fortemente sulle vostre spalle e sconvolgere i vostri piani per il futuro
Costruttori di ponti tra popoli, culture e religioni
L'iniziativa africana, che ha per tema Fatevi coraggio (Gv 16,33) e nella struttura richiama l'esperienza delle recenti Giornate Mondiali della Gioventù di Lisbona, nasce dal desiderio dei vescovi della regione di offrire ai giovani cattolici uno spazio comune di fede, incontro e formazione. Unirsi per contribuire a "realizzare un cambiamento positivo nelle vostre società" è ciò che auspica il Papa per le nuove generazioni di queste nazioni. Guardando a Gesù, l'appello di Leone è affinché "nessuno venga emarginato, isolato, escluso o rifiutato. Siate costruttori di ponti - scandisce - tra i popoli, le culture e le religioni". La scommessa è grande, l'incoraggiamento pure.
Cari giovani, conto su di voi e ho fiducia in voi, la Chiesa ha fiducia in voi. Con le vostre parole e le vostre azioni, date un messaggio forte al nostro mondo attraversato da guerre e conflitti di ogni sorta. Siate i testimoni dell’amore, della giustizia, della pace. Non sacrificate la vostra giovinezza, così preziosa, sull’altare dei piaceri effimeri e della superficialità.
La preghiera per lo sviluppo umano integrale delle nazioni
L'idea di un raduno della gioventù cattolica ovest-africana nasce da una richiesta degli stessi giovani: fu il Burkina Faso a proporre l'iniziativa già nel 2019, e i vescovi diedero il loro assenso l'anno seguente, ma l'evento dovette essere rinviato a causa della pandemia. Molti affrontano insicurezza, migrazione irregolare, disoccupazione, povertà; serve audacia per promuovere un risveglio che trascini intere società e leadership verso il bene comune e la concordia. Il Successore di Pietro ne è consapevole e rilancia così quell'esortazione che egli stesso fece l'anno scorso nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù: non rinchiudersi in sé stessi ma uscire per cercare risposte alle domande più profonde e ai desideri più autentici. La sua benedizione speciale per i lavori che cominciano oggi si accompagna allo sguardo materno di Maria:
Vi affido alla Vergine Maria, Regina della Pace, pensando in particolare a quei vostri Paesi che, a volte, affrontano crisi complesse. Possa intercedere presso suo Figlio, Gesù Cristo, per lo sviluppo umano integrale delle vostre care nazioni.
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