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Papa Leone a Borgo Laudato si' Papa Leone a Borgo Laudato si'

Giornata del Creato, il Papa: orientare alla vita ciò che è usato per distruggere

Post su X di @Pontifex in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato che si celebra oggi, primo settembre, inizio del Tempo del Creato che termina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Da Leone XIV l'invito a "farci canali di acqua viva della pace di Dio, che dona ristoro al nostro mondo ferito". Alle 18.30 la Messa del Pontefice nei Giardini di Castel Gandolfo

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Con un post pubblicato sul suo account X @Pontifex, Papa Leone ricorda l’odierna Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, istituita nel 2015 da Papa Francesco. Una Giornata dalla forte valenza ecumenica: cristiani di diverse confessioni – si legge nel post – osservano infatti il “Tempo del Creato” che prende il via oggi, primo settembre. Si tratta di un periodo dedicato alla preghiera, alla contemplazione, alla conversione e alla cura della casa comune attraverso gesti concreti che termina il 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, in coincidenza con l’ottavo centenario del transito del poverello.

Il tema di quest’anno – sottolinea il Papa - è “Acqua viva”.  

Come ho ricordato nel Messaggio per questa Giornata, la cura della nostra “casa comune” richiede una conversione del cuore, affinché ciò che è stato usato per portare distruzione possa invece essere orientato alla vita. Invito tutti a unirsi, in preghiera e azione, affinché possiamo farci canali di acqua viva della pace di Dio, che dona ristoro al nostro mondo ferito.

Una crisi etica e culturale

Già all’Angelus di domenica scorsa 30 agosto, Leone XIV aveva rilanciato l’invito a pregare e ad agire, contenuto nel suo Messaggio incentrato sulle parole del profeta Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”. Un testo, pubblicato il 20 agosto scorso, nel quale il Pontefice evidenzia come le cause più radicali delle guerre e lo sfruttamento del creato siano conseguenze di “una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite, il desiderio di dominio, la ricerca di profitto immediato e l’incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana”.

La Messa per la Custodia della Creazione

In occasione della Giornata, Papa Leone celebrerà alle 18.30 la Messa per la Custodia della Creazione, presso il Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo. Verrà utilizzato il formulario della  “Messa per la Custodia della Creazione”, frutto del percorso condiviso tra il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Dicastero per la Dottrina della Fede e il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Il 9 luglio 2025 il formulario è stato utilizzato una prima volta dal Papa nella messa nei Giardini di Castel Gandolfo. Nell’omelia Leone XIV aveva invitato ad ascoltare “il grido della terra” e “dei poveri”, un grido “giunto al cuore di Dio” e che interpella l’uomo di oggi. “Solo uno sguardo contemplativo – aveva evidenziato - può cambiare la nostra relazione con le cose create e farci uscire dalla crisi ecologica che ha come causa la rottura delle relazioni con Dio, con il prossimo e con la terra, a motivo del peccato”.

Un “geocidio”

Forte anche l’appello che per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato è stato lanciato dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, da sempre attento alle tematiche ambientali. Suo l’invito ad interrompere il “geocidio” del quale è colpevole l’uomo che ignora i limiti per inseguire gli interessi economici, il consumismo. Un atteggiamento frutto di una crisi umana profonda per la quale – sottolinea Bartolomeo nel suo Messaggio – serve “una svolta copernicana” nell’idea di progresso e nell’atteggiamento dell’uomo verso la natura.

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01 settembre 2026, 13:30