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Leone XIV: l’acqua è un diritto e non una merce, denunciare sprechi e inquinamento

Nel video per le intenzioni di preghiera del mese di settembre che prosegue il progetto “Prega con il Papa”, il Pontefice riflette sul tema della cura dell’acqua invitando a guardare con dolore a quanti percorrono chilometri per trovarla e si ammalano per la sua scarsità. Esorta inoltre a difendere il diritto di ogni persona “a bere senza paura, senza disuguaglianze”

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Un “diritto senza confini”, colpevolmente circoscritto a logiche di mercato che ignorano il grido di chi non ha accesso a quella che, per la sua centralità nella vita umana, dovrebbe essere la più accessibile delle risorse: l'acqua. Per loro e perché si possa “bere senza paura, senza disuguaglianze”, Papa Leone XIV prega nel mese di settembre. L’intenzione, diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione, è un appello a denunciare lo spreco e l’inquinamento di questa essenziale risorsa, difendendo il diritto di ciascuna persona ad averne accesso.

La preghiera del Papa per la cura dell'acqua
La preghiera del Papa per la cura dell'acqua

Proteggere la risorsa che disseta, feconda e cura

Oggi, 1 settembre, in cui ricorre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che segna anche l’inizio del tempo ecumenico dedicato all’ambiente, l’orazione del Pontefice si concentra sulla “fonte di fecondità, freschezza e speranza”, il dono che “disseta, feconda la terra e cura le ferite”. Così cruciale, eppure sempre più difficile da rendere universalmente disponibile: secondo il rapporto Progress on household drinking water, sanitation and hygiene 2000-2024 del Programma Congiunto di Monitoraggio (JMP) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), 2,1 miliardi di persone non hanno ancora accesso sicuro all’acqua potabile – ad esempio con un accesso intermittente, insufficiente, troppo costoso o molto distante – e 106 milioni dipendono direttamente da fiumi, laghi o altre acque superficiali non trattate.


"Perdonaci per averla trasformata in merce"

“Custodirla con gratitudine, giustizia e responsabilità”, è quindi l'intenzione di preghiera del Papa, volta alla cura di un elemento che è anche simbolo della grazia e dell’amore di Dio, rinnovato attraverso il Battesimo.

Perdonaci per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli. Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla, e si ammalano per la sua scarsità.

Diventare "pellegrini dell'essenziale"

Leone XIV esorta ciascun fedele a farsi “pellegrino dell’essenziale”, vivendo con sobrietà e denunciando lo spreco e l’inquinamento dell’acqua, difendendo il diritto di ogni persona a beneficiare di questa risorsa.

Che la nostra cura per l’acqua sia segno di amore per il Creatore e impegno per la vita dei più poveri, educando le nuove generazioni a valorizzare e proteggere le risorse della Terra.

L'intenzione di preghiera del Papa per il mese di settembre
L'intenzione di preghiera del Papa per il mese di settembre

Gesti concreti di sobrietà, attenzione e solidarietà

"Questa intenzione ci invita a contemplare il creato, a prendercene cura e a guardare con gli occhi di Dio coloro che oggi percorrono chilometri per ottenere un po’ di acqua pulita, trasformando quello sguardo in gesti concreti di sobrietà, di attenzione e di solidarietà", afferma il padre gesuita Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa. “L’acqua è uno dei grandi elementi essenziali per la vita, e garantirne un accesso adeguato significa tutelare la dignità di ogni persona e la giustizia tra i popoli".

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01 settembre 2026, 15:00