Il Papa saluta una donna anziana e malata nella Cattedrale di Rimini Il Papa saluta una donna anziana e malata nella Cattedrale di Rimini

L'abbraccio del Papa a poveri e malati di Rimini: "Lasciamoci guarire da Gesù"

Nella Cattedrale di Rimini, Leone XIV incontra un gruppo di persone malate, con disabilità e povere assistite dalla Caritas che incoraggia a "camminare insieme" nella Chiesa, partecipando attivamente alla vita della Chiesa, nella parrocchia, nelle associazioni, nei luoghi di accoglienza e di servizio dove si impara "che il nostro Padre è grande nell’amore e noi siamo figli suoi e fratelli tra noi"

Vatican News

Porta l'abbraccio di Gesù, da cui dobbiamo "lasciarci guarire", Papa Leone XIV, a un gruppo di persone povere, malate o con disabilità della città di Rimini. Dopo il discorso ai partecipanti al Meeting per l'Amicizia fra i popoli, il Pontefice ha voluto dedicare il suo secondo appuntamento della visita pastorale a questa porzione fragile del popolo di Dio, accolta e assistita quotidianamente dalla Caritas diocesana e altre realtà caritative.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL SALUTO DI PAPA LEONE XIV

Il Papa attraversa le vie di Rimini per raggiungere la Cattedrale
Il Papa attraversa le vie di Rimini per raggiungere la Cattedrale   (@Vatican Media)

Camminare insieme

L'incontro avviene nella Cattedrale che il Pontefice raggiunge in papamobile, accompagnato dalle grida e dai cori di centinaia di persone dietro le transenne. "Questa è la cattedrale di Rimini e qui voi siete a casa!", dice Leone, prendendo parola dopo il saluto ai presenti e una sosta di preghiera nella cappella del Santissimo. "Sì, perché il Signore Gesù, quando incontrava persone malate, o con disabilità, o povere, le accoglieva e le metteva al centro, per guarirle, per restituire loro una vita secondo la loro dignità. Così mostrava a tutti i segni dell’amore di Dio, della sua infinita misericordia. E poi queste persone, guarite e risollevate da Gesù, spesso lo seguivano ed entravano a far parte della comunità dei discepoli".

Così dobbiamo fare anche noi, esorta il Papa: "Lasciarci guarire da Gesù, lasciarci perdonare, convertire, e poi camminare insieme nella sua Chiesa, la comunità che Lui ha formato per portare a tutti il Vangelo della sua vittoria sul peccato e sulla morte".

Partecipare alla vita della Chiesa

A questi fratelli e sorelle, Leone esprime la sua gratitudine per "aver risposto all'invito"; poi li incoraggia "a seguire sempre il Signore partecipando attivamente alla vita della Chiesa, nella parrocchia, nelle associazioni, nei luoghi di accoglienza e di servizio, dove si impara e si sperimenta che il nostro Padre è grande nell’amore e noi siamo figli suoi e fratelli tra noi".

A conclusione dell'incontro, alla presenza del vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi, una preghiera del Padre Nostro recitata tutti insieme.

Sostenere la missione del Pontefice

Nel suo saluto di benvenuto al Papa in Cattedrale, il vescovo ha ricordato le figure che animano spiritualmente la Diocesi: dai due giovani recentemente beatificati, Sandra Sabattini e Alberto Marvelli, alla testimonianza del servo di Dio don Oreste Benzi, sacerdote riminese, fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII. Sono loro ad ispirare i tanti fratelli e sorelle presenti, "che stanno attraversando un periodo impegnativo della loro vita": dalla malattia alle dipendenze, passando alla detenzione in carcere. "Gesù le sta chiedendo di prendersi cura di questo popolo", afferma il vescovo.

A Leone XIV spiega che nella cattedrale sono conservate due importanti reliquie: una di San Nicola di Bari "che ci offre la possibilità di vivere un costante dialogo ecumenico" e un lenzuolo segnato dal sangue di San Giovanni Paolo II, "esposto qui in una mostra che contiene una foto di Papa Wojtyla insieme a un giovanissimo Robert Prevost". Il presule infine rivolte al Papa una rassicurazione finale: "Vogliamo aiutarla nello svolgimento di questo compito così grande. Anche noi, con lei e come Pietro, vogliamo bene a Gesù e vogliamo amarci tra noi. Ci benedica Santità in questo nostro desiderio d’amore che vogliamo vivere, nelle nostre famiglie, nella nostra diocesi e nel mondo".

Una donna malata consegna dei fiori al Papa
Una donna malata consegna dei fiori al Papa   (@Vatican Media)

Il saluto ai malati

Al termine dell'appuntamento, Papa Leone si dirige tra le file dei malati in sedia a rotelle per accarezzarli e benedirli. Tra loro, anche alcune suore. Ad ognuno stringe le mani, ascolta le parole sussurrate da qualche signora anziana, riceve disegni e da una donna anche un mazzo di fiori; a ciascuno dona un Rosario in ricordo di questo speciale incontro. Al Pontefice viene consegnata infine una custodia fatta a mano da alcuni detenuti e contenente lettere scritte da ammalati e persone in difficoltà.

Il Papa si trasferisce poi in auto al Piazzale del Porto per la celebrazione eucaristica, atto finale della visita a Rimini.

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22 agosto 2026, 17:50