Le clarisse del monastero “Natività di Maria” di Rimini Le clarisse del monastero “Natività di Maria” di Rimini

L’attesa delle clarisse di Rimini per l’arrivo del Papa

Sono giorni di attesa per la visita di Leone XIV nella Repubblica di San Marino, al Meeting di Rimini e alla città romagnola. Aspettano anche le monache del monastero “Natività di Maria”. “L'arrivo del Papa è un grande dono per noi”: racconta suor Nella Letizia

Di Francesco Marruncheddu

Per alcune ore lasceranno il loro monastero di clausura, in vicolo San Bernardino, nel pieno centro di Rimini, e si trasferiranno al Tempio malatestiano, in Cattedrale, dove insieme alle sorelle carmelitane di Sogliano, incontreranno Leone XIV. Sono le clarisse del monastero “Natività di Maria” che con tutta la locale chiesa diocesana, attendono con trepidazione l’arrivo del Pontefice nella loro città, sabato 22 agosto. “Dopo 44 anni un Papa tornerà in visita alla nostra diocesi” sottolinea la madre vicaria, suor Nella Letizia, “nel 1982 fu san Giovanni Paolo II a venire in questo lembo di Chiesa, di cui l’efesino San Gaudenzo fu il primo vescovo ed evangelizzatore, e il in questo agosto sarà Papa Leone XIV a farci il grande dono di giungere tra noi”.

La dinamica clarissa, da dentro le mura dell’antico monastero che sorge a pochi passi dalle vie della movida della città romagnola, si fa interprete dei sentimenti di stupore e gratitudine tutta la diocesi: “l’anno scorso si era accesa la speranza che Papa Francesco sarebbe venuto per ricordare il centenario della nascita del servo di Dio don Oreste Benzi, fondatore della comunità papa Giovanni XXIII, ma la sua malattia e repentina morte, hanno impedito che questo si potesse realizzare. Abbiamo accompagnato il tempo del conclave con una intensa preghiera, che si è estesa a tanti attraverso l’iniziativa ‘Adotta un cardinale nella preghiera’, che ci ha fatto diventare famigliari i volti e le storie dei cardinali elettori, compresa quella del cardinale Robert Francis Prevost”.

“Adotta un cardinale”

In effetti la comunità delle clarisse riminesi si è resa nota, negli ultimi due conclavi, per questa bella, insolita e simpatica iniziativa: “Adotta un cardinale” è andata ben oltre la cerchia degli amici del monastero e ha varcato i confini della città e della diocesi, estendendosi, tramite i social, a tutto il mondo. “Quando l’8 maggio dell’anno scorso è arrivato l’annuncio della sua elezione a Papa, Leone XIV ci è stato da subito carissimo, anche se allora non potevamo neanche lontanamente sognare che, appena 15 mesi dopo, sarebbe venuto a Rimini”.

Suor Nella Letizia gioca con i numeri: 44, 15, 5: “tre numeri esemplificano questo evento storico: dopo 44 anni dalla visita di un pontefice, a 15 mesi dall’elezione di Papa Prevost e per cinque ore: “un tempo molto breve, ma intenso, anzi, per usare  un’immagine evangelica, sono certa che in quel giorno a noi riminesi - e non solo, visto che il 22 agosto Rimini sarà  ancora affollatissima di turisti - verrà versato in grembo un tempo «buono, pigiato, colmo e traboccante» (cfr. Lc 5, 38) con il successore di Pietro. Buono, perché vissuto con un pastore che si sta rivelando sempre più emulo del Pastore Gesù. Pigiato, perché i tempi saranno stretti, ma Papa Leone sta dimostrando di essere ben “allenato” a reggerli. Colmo, perché saremo certamente in tantissimi che parteciperemo ai momenti che lo vedranno impegnato: la partecipazione al Meeting di Comunione e liberazione, l’incontro con gli ammalati, i poveri e noi suore di clausura in Cattedrale, prima della celebrazione eucaristica al Porto. Traboccante, perché l’eventuale caldo e la stanchezza non c’impediranno certo di vivere un tempo di grazia, che ci rafforzerà nella sequela di Cristo, irrobustendoci nella fede, nella speranza e nella carità. E il desiderio è che tutto ciò trabocchi anche su quanti non parteciperanno e su quanti sono lontani” assicura la madre vicaria.

L’augurio francescano

Per le Clarisse di Rimini questo dono inaspettato arriva nel cuore dell’VIII centenario della morte di San Francesco: “da francescana, voglio augurare a Papa Leone che, rientrando in Vaticano il 22 sera, possa sentire nella preghiera la voce del Serafico Padre che gli dice: «Scrivi, fratello papa Leone, che a Rimini è stata perfetta letizia!». I santi e beati riminesi lo intercederanno, insieme alla nostra preghiera”.

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20 agosto 2026, 12:20