Il Papa saluta Bernhard Scholz, presidente del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli. Il Papa saluta Bernhard Scholz, presidente del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.

Il presidente del Meeting di Rimini: costruiamo insieme una civiltà dell'amore

Bernhard Scholz ha accolto il Papa nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini, dove si sta svolgendo l’annuale manifestazione, che dall’incontro del 1982 con San Giovanni Paolo II ha sempre cercato di edificare con “l’amicizia” e la “fraternità”. A Leone XIV anche il benvenuto di Davide Prosperi presidente di Comunione e Liberazione: “Fedeli al nostro compito di portare il cristianesimo nella vita quotidiana”

Daniele Piccini – Città del Vaticano

“Custodire l’umano” nel cambiamento d’epoca per contribuire alla costruzione di una “città fraterna” e di una “civiltà dell’amore”. É l’impegno che Bernhard Scholz, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, ha promesso oggi pomeriggio, 22 agosto, a Leone XIV, accogliendolo nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini. A nome dei 3.000 volontari, dei relatori, degli artisti e di tutti i partecipanti, Scholz ha espresso al Papa “immensa gratitudine” e la “profonda gioia” per la sua visita, vissuta come un segno di vicinanza.

Il saluto di Bernhard Scholz, presidente del Meeting, a Leone XIV.
Il saluto di Bernhard Scholz, presidente del Meeting, a Leone XIV.   (@Vatican Media)

Edificare attraverso l'amicizia

Il presidente del Meeting ha ricordato la vocazione originaria della manifestazione, nata come luogo di incontro e di dialogo, aperto alla realtà “in tutte le sue dimensioni” e animato dalla “passione per il destino di ogni singolo uomo”, trasmessa dal fondatore di Comunione e Liberazione, don Luigi Giussani. In questo cammino, ha sottolineato ancora, l’esperienza cristiana aiuta a riconoscere e valorizzare “ogni esperienza di bene, ogni attrattiva del bello, ogni ricerca del vero”.

È questa apertura, ha spiegato Scholz, a fare del Meeting un luogo nel quale l’incontro tra migliaia di persone provenienti da tutto il mondo diventa cultura e amicizia, ma anche “cammino di pace, ricerca della giustizia e sostegno alla libertà di ogni singolo uomo”. Un ideale che richiama la consegna affidata da san Giovanni Paolo II al Meeting nel 1982: costruire, attraverso l’amicizia, «la civiltà dell’amore».

Scholz ha quindi richiamato la lettera enciclica Magnifica humanitas e l’invito di Leone XIV contenuto in essa a “custodire l’umano”, assicurando che il Meeting intende contribuire alla costruzione della “città fraterna” che trova in Gerusalemme il suo grande ideale. Un messaggio particolarmente significativo nell’edizione dedicata all’Amore contemplato da Dante nella Divina Commedia, evocato anche dalla presenza del coro Yasmeen di Gerusalemme, formato da giovani di diverse religioni e culture, insieme al coro di Comunione e Liberazione di Rimini.

Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, saluta Leone XIV.
Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, saluta Leone XIV.   (@VATICAN MEDIA)

L'impegno di CL di portare il Vangelo nella vita quotidiana

Dopo Scholz, il saluto a Leone XIV è arrivato anche da Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, che ha parlato della visita del Papa come di un "dono enorme" per il cammino del movimento. Migliaia di giovani, famiglie e volontari, ha raccontato, attendevano da settimane questo momento, accolto come "una carezza del Signore".

Prosperi ha indicato quindi le responsabilità di CL nel suo percorso di maturazione, come “portare la presenza cristiana negli ambienti della vita quotidiana”, “chinarsi sui bisognosi attraverso le opere di carità”, annunciare il Vangelo negli spazi della cultura e promuovere una cultura della pace. Un compito che significa anche restare accanto alle persone nei luoghi feriti dalla guerra, a quanti, nonostante la violenza, “desiderano continuare a sperare”.

Il presidente di CL ha infine ricordato il percorso di formazione sull’enciclica Magnifica Humanitas, che accompagnerà nel prossimo anno le comunità del movimento nel mondo. A Leone XIV Prosperi ha affidato famiglie, comunità e opere di CL, chiedendogli di aiutare il movimento a “servire sempre meglio” la missione della Chiesa e del mondo.

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22 agosto 2026, 16:31