Durante l'udienza generale nella basilica di San Pietro, religiosi dal Camerun consegnano dei doni a Leone XIV. Durante l'udienza generale nella basilica di San Pietro, religiosi dal Camerun consegnano dei doni a Leone XIV.  (@Vatican Media)

Dal Camerun e dal Perú all’udienza generale del Papa, sulle orme di santa Monica

Una delegazione dell’arcidiocesi camerunese di Yaoundé, presente all’udienza generale di questa mattina, 12 agosto, nella basilica di San Pietro, ha donato a Leone XIV una statua bronzea di santa Monica, madre di sant’Agostino, ringraziando il Pontefice per la sua recente visita nel Paese africano. Lo stesso legame indissolubile tra madre a e figlio è stato testimoniato al Papa dalla signora Teresa, originaria di Trujillo, in Perú, che gli ha chiesto di pregare per il giovane figlio

Fabrizio Peloni - Città del Vaticano

"Santa Monica, presenza costante nella vita e nel percorso di fede di suo figlio Agostino, è nel cuore dell’Africa". Con queste parole l’arcivescovo di Yaoundé, in Camerun, Jean Mbarga, ha motivato il "momento di grazia e di comunione profonda vissuto" questa mattina, 12 agosto, nella basilica di San Pietro al termine dell’udienza generale, quando ha donato a Leone XIV una statua bronzea della santa — di cui il prossimo 27 agosto ricorre la memoria liturgica —, madre del santo vescovo di Ippona. L’arcivescovo era accompagnato da una delegazione di oltre 50 persone dell’arcidiocesi, ed ha sottolineato che il pellegrinaggio nel cuore della cristianità rappresenta "un vivo ringraziamento al Vescovo di Roma per la recente visita nel nostro Paese lo scorso aprile, quando gli abbiamo donato una statua di sant’Agostino". E, confida poi, "stiamo già preparando le celebrazioni in vista del primo anniversario".

Monsignor Jean Mbarga, l’arcivescovo di Yaoundé, in Camerun, con Leone XIV.
Monsignor Jean Mbarga, l’arcivescovo di Yaoundé, in Camerun, con Leone XIV.   (@VATICAN MEDIA)

Dal Perù per chiedere al Papa di pregare per il figlio

Il legame indissolubile tra madre e figlio si è reso esplicito, stamane in basilica, anche grazie alla signora Teresa Velasquez Cordova, peruviana originaria di Trujillo che da oltre 30 anni vive a Napoli. All’udienza generale — accompagnata da mamma, sorella e nipoti venuti appositamente dal Perú — ha salutato il Pontefice, consegnandogli una lettera scritta istintivamente nel breve lasso di tempo che ha preceduto l’incontro. "Ho affidato alla preghiera del 'Papa peruano' mio figlio Fabrizio; ha 22 anni e soffre di una forma severa di autismo", spiega, rivelando di non essersi "mai sentita sola, anche grazie a due onlus attive a Napoli — Giffas e Si può dare di più — che si sono prese cura della crescita di mio figlio, permettendogli sia di diplomarsi in un liceo artistico che di partecipare ai centri estivi".

Il pianista Juan Castro dona al Papa la sua ultima opera, "Padre Nostro".
Il pianista Juan Castro dona al Papa la sua ultima opera, "Padre Nostro".   (@VATICAN MEDIA)

Sempre dall’America Latina, esattamente da Mangahurco, una remota parrocchia rurale della provincia di Loja, in Ecuador, al confine col Perú, è giunto il pianista Juan Castro. Ha donato al Papa la sua ultima opera, intitolata “Padre nostro”.

Da Francia e Siria per abbracciare Leone XIV

Dalla Francia hanno partecipato all’udienza 12 nuovi sacerdoti della Comunità di San Martino. "Siamo stati ordinati lo scorso 20 giugno, abbiamo tra i 26 e i 31 anni e chiediamo una benedizione al Papa per poterci mettere al servizio dei vescovi e delle diocesi francesi in cui c’è carenza di sacerdoti", racconta Antonin Boulanger, il più giovane del gruppo.

Il Pontefice con 12 nuovi sacerdoti della Comunità di San Martino, in Francia.
Il Pontefice con 12 nuovi sacerdoti della Comunità di San Martino, in Francia.   (@VATICAN MEDIA)

Al termine dell’udienza generale — il cinquantesimo appuntamento del mercoledì dall’inizio del Pontificato, cui vanno aggiunte nove udienze giubilari dello scorso anno —  Leone XIV ha salutato, uno dopo l’altro, la siriana Baraah, che ha donato al Papa un ritratto che lo raffigura con i paramenti, l’ucraina Polina, l’israeliano Yoav e il palestinese Ahmed. Sono quattro dei 140 giovani presenti in San Pietro e riuniti da lunedì al Villaggio “La Vela”, a Castiglione della Pescaia, per partecipare al campo internazionale promosso dall’Opera fiorentina “Giorgio La Pira”, occasione di confronto sul dialogo per la pace nel Mediterraneo.

Baraah, dalla Siria, dona al Papa un suo ritratto.
Baraah, dalla Siria, dona al Papa un suo ritratto.   (@VATICAN MEDIA)

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12 agosto 2026, 14:45