Mostre, incontri, saluti: il Meeting di Rimini dà il benvenuto al Papa
Gianmarco Murroni - Inviato a Rimini
Prima Sant’Agostino, poi i ragazzi, i relatori e gli ospiti. Nel mezzo, una sorpresa che sembra uscita da un’altra storia: Lou Marini, il leggendario sassofonista della Blues Brothers Band. Così il Meeting di Rimini accoglie Papa Leone XIV: un intreccio di volti, storie e incontri che si incrociano nei padiglioni della Fiera, dove accanto alle grandi mostre e agli appuntamenti ufficiali c’è anche spazio per qualcosa di inatteso. L’amor che move il sole e l’altre stelle recita l’ultimo verso della Divina Commedia, parole utilizzate quest’anno come tema della 47.ma edizione del Meeting. E lo stesso Leone XIV sottolinea l’importanza dell’amore ai 60 mila presenti in Fiera: “Il nostro cuore è così grande, così capace di amare. Non deve essere mai chiuso”, incoraggia il Pontefice.
Il fuori programma con Lou Marini
Il Papa arriva a Rimini da San Marino, seconda tappa di una giornata cominciata al mattino, e la città lo accoglie con entusiasmo: una folla fatta di famiglie, giovani, volontari, anziani e partecipanti arrivati da diverse parti d’Italia lo aspettano in Fiera. Leone XIV attraversa i padiglioni e si ferma davanti alla mostra dedicata a Sant’Agostino, dove incontra e saluta il priore generale dell'Ordine di Sant'Agostino, padre Joseph Farrell. Prima di raggiungere la mostra su Léon Harmel, fondatore di molteplici enti di beneficienza per poveri e svantaggiati di cui è aperta la causa di canonizzazione, l’incontro che sorprende: capelli bianchi, occhiali scuri e una storia musicale che porta con sé le note dei Blues Brothers. Davanti allo studio dei media vaticani, allestito all’interno del Meeting, il Papa si ferma a salutare Lou Marini, uno dei musicisti che hanno fatto la storia della formazione protagonista del film del 1980. Un fuori programma che dura pochi istanti, ma che regala uno scambio di battute in cui Leone, citando proprio una scena di The Blues Brothers, ricorda all’artista come sia, ancora, “in missione per conto di Dio”. E Marini si è congedato dal Papa regalandogli un paio di occhiali scuri, come quelli indossati dai due protagonisti del film.
Il saluto ai ragazzi
Dopo il percorso tra le mostre, il Papa arriva nel cuore della Fiera, dove ad attenderlo ci sono bambini, adolescenti e giovani nel Villaggio Ragazzi. Voci e volti che trasformano l’attesa in una festa: quando Leone XIV compare, applausi e saluti lo accolgono, in uno dei momenti più spontanei della visita. Il Papa entra nel luogo pensato per i più piccoli e per le famiglie, dove il linguaggio è quello del gioco, delle attività e della scoperta. Un pezzo di Meeting in cui il mondo adulto, quello dei grandi incontri e delle grandi questioni, lascia spazio alla curiosità e all'entusiasmo dei più giovani. Leone XIV si ferma, saluta, ricambia i gesti di chi lo chiama. Per molti di quei ragazzi è probabilmente uno dei primi incontri ravvicinati con un Papa. E la distanza tra il Pontefice e il pubblico, quella che normalmente si misura in metri e transenne, qui sembra accorciarsi.
L’ultima tappa al Grande Auditorium
L’ultimo momento della visita al Meeting è il Grande Auditorium, dove Leone saluta i numerosi partecipanti alla manifestazione. Qui viene accolto dal coro Yasmeen di Gerusalemme, che riunisce giovani di religioni e culture diverse, insieme al coro di Comunione e Liberazione di Rimini. Poi i saluti e i ringraziamenti del presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz, e il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi. Al termine del discorso del Papa, c’è ancora un momento dedicato ai bambini, agli anziani e alle persone disabili: Leone si ferma, stringe le mani, benedice i presenti, prima di lasciare le Fiera in direzione della Cattedrale e del Porto, tappa finale della visita a Rimini.
Un saluto avviene anche con Roseline Hamel e Nassera Kermiche, rispettivamente la sorella di padre Jacques Hamel, ucciso nel 2016, e la madre di Adel, uno dei suoi attentatori. Proprio la potente testimonianza di perdono e amicizia delle due donne ha dato il via, ieri 21 agosto, alla edizione 2026 del Meeting.
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