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Leone XVI con l'abate ordinario di Subiaco dom Mauro Meacci Leone XVI con l'abate ordinario di Subiaco dom Mauro Meacci

L’abate di Subiaco: con il Papa un incontro familiare, ci ha fatti sentire figli e fratelli

Una giornata che resterà tra i più bei ricordi, quella di ieri, 22 luglio, per i monaci di San Benedetto e Santa Scolastica. Leone XIV ha visitato i luoghi che testimoniano l’esperienza eremitica e comunitaria del santo di Norcia. Ai media vaticani dom Mauro Meacci evidenzia la personalità agostiniana del Pontefice. "Il dialogo con lui amabile e fraterno. È stato un incontro tra religiosi e anche un incontro tra Agostino e Benedetto, attratto soprattutto dall'humanitas dell'ipponate"

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

“Ha lasciato una grande gioia nel cuore di tutti noi”. All’indomani della visita del Papa ai monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica, a Subiaco, l’abate ordinario, dom Mauro Meacci, racconta entusiasta l’incontro con “il successore di Pietro”. “Sappiamo quanto, per un monaco, per una comunità monastica, siano importanti i legami, con il Papa. Quindi è stata veramente una giornata di gioia e anche di grande serenità” spiega ai media vaticani.

Ascolta l'intervista a dom Mauro Meacci

Il Pontefice, che nella mattinata del 22 luglio si era recato al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, giunto nell’antico luogo di culto, nel cuore dei monti Simbruini, accolto dall’abate si è fermato anzitutto al Sacro Speco, “il monastero che custodisce la grotta dove san Benedetto è stato tre anni eremita”. Qui ha sostato in preghiera, poi è stato accompagnato al complesso monastico benedettino, dove ha contemplato gli affreschi e gli ambienti caratteristici e in particolare l'immagine di san Francesco, una delle più antiche del Poverello di Assisi, conservata nella cappella di San Gregorio.


La visita ai luoghi di culto e il pranzo

Leone si è intrattenuto, poi, con la comunità monastica benedettina e con quanti collaborano nel santuario di San Benedetto, successivamente ha visitato il monastero di Santa Scolastica e si è soffermato nei chiostri, a lui già noti per averli ammirati nel passato. Assai gioviale il pranzo con tutta la comunità nel refettorio. “Il Papa ci ha messo a nostro agio, con grande cordialità e con grande amabilità”, riferisce dom Mauro. A tavola ha accompagnato le portate una conversazione familiare. “Si vede che la personalità del Santo Padre è stata segnata dal suo essere un monaco agostiniano, direi che sembrava uno di noi, anche nel colloquio, informale, nelle domande che faceva all'uno o all'altro monaco e nelle interlocuzioni, anche di grande immediatezza sulle vicende concrete che riguardano la vita di una comunità monastica”. “Eravamo tutti un po' emozionati - aggiunge il religioso -, ma il Papa, con la sua umanità, con la sua cordialità, ha fatto sì che il dialogo fosse veramente familiare, fraterno, molto bello”.

Il Papa in preghiera al Sacro Speco
Il Papa in preghiera al Sacro Speco   (@Vatican Media)

Lo scambio dei doni e la “sorpresa agostiniana”

Non è mancato il quotidiano momento ricreativo monastico, con l’ospite d’eccezione. Così la sala dove i benedettini si riuniscono dopo la mensa ha fatto da cornice ad uno scambio di doni e a foto di gruppo. Il Pontefice ha regalato ai religiosi due calici con il suo stemma, uno per il monastero di San Benedetto, l’altro per quello di Santa Scolastica, e ha ricevuto in dono un cesto di prodotti tipici, la riproduzione della medaglia di san Benedetto e un volume sulla storia e l’arte dei due monasteri. Assai gradita da Leone la successiva visita alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica, dove gli è stato mostrato un incunabolo del “De Civitate Dei” di sant’Agostino, stampato a Subiaco nel 1467. Infine, dopo un ultimo momento di preghiera nella cappella dei monaci, il Papa è partito per fare rientro a Castel Gandolfo.

Leone XIV nel monastero di san Benedetto
Leone XIV nel monastero di san Benedetto   (@Vatican Media)

Un singolare incontro fra religiosi

“È stato un incontro tra religiosi e anche un incontro tra Benedetto e Agostino - commenta l’abate ordinario di Subiaco -. Benedetto è stato molto attratto, soprattutto per gli aspetti di humanitas, dalla regola di sant'Agostino, il quale ha molti aspetti che ammorbidiscono il dettato monastico da cui partiva san Benedetto nella stesura della propria regola”. Dom Mauro conserva, anche, la bellezza dello stare insieme: “Abbiamo incontrato il Papa e abbiamo anche incontrato una persona di grande umanità, che ci ha fatto sentire proprio suoi figli, ma anche suoi fratelli”. E tra le parole dette dal Pontefice mette in rilievo l'invito a pregare per la pace perché possa albergare nel cuore degli uomini.

Leone XIV in uno dei chiostri del monastero di Santa Scolastica
Leone XIV in uno dei chiostri del monastero di Santa Scolastica   (@Vatican Media)

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23 luglio 2026, 17:09