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Il santuario della Madre di Dio del Sacro Scapolare a Berdychiv, in Ucraina Il santuario della Madre di Dio del Sacro Scapolare a Berdychiv, in Ucraina

Leone XIV: pregare per la pace e per chi soffre a causa della guerra in Ucraina

Nella Lettera del Papa all’arcivescovo Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e inviato speciale pontificio alle celebrazioni del 35.mo anniversario del rinnovamento delle strutture della Chiesa di rito latino nel Paese, che si terranno il 19 luglio nel Santuario Nazionale della Madre di Dio del Sacro Scapolare a Berdychiv, il Pontefic ricorda la “crudele persecuzione” subita dalla comunità ecclesiale locale nel XX secolo e chiede di implorare a Dio la pace per il mondo e le famiglie

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

La richiesta di pregare per tutti i fedeli, vivi e defunti, che soffrono o hanno sofferto a causa della "brutalità" della guerra in Ucraina. L'esortazione a implorare la pace per il mondo e per le famiglie. Sono queste le indicazioni della Lettera di Papa Leone XIV all'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, suo inviato speciale alle celebrazioni del 35.mo anniversario del rinnovamento delle strutture della Chiesa di rito latino in Ucraina, che si terranno presso il Santuario Nazionale della Madre di Dio del Sacro Scapolare a Berdychiv, il 19 luglio 2026. La nomina era stata resa nota attraverso la pubblicazione su L’Osservatore Romano del 20 giugno 2026. La Missione pontificia sarà composta anche da monsignor Andrzej Legowicz, segretario particolare dell’arcivescovo di Lviv, e don Pavlo Khomiak, cancelliere della diocesi di Lutsk.

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA IN LATINO

La precedente lettera di Gregorio IX

Nella lettera, in latino, il Pontefice riprende le parole della missiva inviata da Papa Gregorio IX nel 1234 al clero e ai fedeli di rito latino residenti nel territorio dell'attuale Ucraina, in cui si affermava come la Chiesa si dedichi con particolare benevolenza ai “figli devoti e umili e, affinché non siano tormentati dalle vessazioni degli uomini malvagi, li protegge con la difesa della sua materna tutela”. Essi, proseguiva la lettera “accesi dallo zelo della fede e della devozione, opposero un baluardo di difesa per l'espansione del culto del Nome divino e, per questo motivo, subirono spesso molestie, danni e saccheggi da parte dei persecutori della fede cristiana, che continuamente tendevano loro insidie”.


La "crudele persecuzione" nel XX secolo

Nei secoli successivi, scrive il Papa, il clero e i fedeli cattolici che vivevano in quella terra offrirono una “vigorosa testimonianza di fede” nelle diverse vicende della storia, specialmente nel XX secolo, quando, al termine della Seconda Guerra Mondiale, “l'Ucraina fu sottomessa a un regime ispirato all'ideologia sovietica”. In quel periodo, “la Chiesa cattolica in quella regione fu sottoposta a una crudele persecuzione organizzata e attuata dal potere civile, che aveva come obiettivo la sua completa estinzione tra il popolo”.

La ricostruzione

In seguito, la comunità ecclesiale del Paese europeo ha "nuovamente ritrovato vita e sviluppo”, arrivando a celebrare il trentacinquesimo anniversario della ricostituzione delle proprie istituzioni contemporaneamente al venticinquesimo anniversario del viaggio apostolico di san Giovanni Paolo II.

Implorare la pace

Con la nomina a inviato speciale, Leone XIV conferisce all’arcivescovo Gallagher le facoltà di presiedere nel Santuario Nazionale di Berdychiv i riti liturgici previsti, raccomandando di pregare per tutti i fedeli ucraini vivi e defunti, che soffrono o hanno sofferto “profondamente a causa della brutalità della guerra”. Inoltre, il Pontefice chiede di esortare i partecipanti a “implorare la pace per il mondo e per le famiglie, nonché a custodire la fedeltà ai comandamenti di Dio”.

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11 luglio 2026, 12:00