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Papa Leone XIV (foto d'archivio) Papa Leone XIV (foto d'archivio)

Il Papa: accogliere e difendere i migranti per arricchire la storia degli Stati Uniti

In una lettera per il 250.mo anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza americana, Leone XIV richiama la “promessa” di una pacifica convivenza tra le diversità. Esorta a custodire lo spirito di sviluppo che nei secoli ha sostenuto il progresso nei campi dell’istruzione e dell’assistenza, riconoscendo il valore intrinseco di ogni vita umana

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Una promessa di libertà affidata alla storia. L’orizzonte di una convivenza pacifica costruita sulla forza della diversità, divenuta motore di progresso e di sviluppo, dall’istruzione ai servizi sociali. Un ideale che attraversa i secoli, di generazione in generazione, con l'onore e l'onere di continuare a offrire rifugio a chi cerca libertà, protezione e una nuova possibilità. È anche grazie al sacrificio di uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo che quell'ideale ha preso forma, contribuendo a plasmare il volto e la storia degli Stati Uniti d’America e della loro costante, a volte travagliata, ricerca della felicità. Così Papa Leone XIV inquadra il valore della Dichiarazione d’Indipendenza del suo Paese natale nel 250.mo anniversario della firma, in una lettera pubblicata oggi, 4 luglio, giorno della ricorrenza.

LEGGI LA LETTERA INTEGRALE DI PAPA LEONE XIV

La ricerca della felicità

Un momento "unico" della storia: così il Pontefice definisce la ratificazione del documento siglato nel 1776, capace di dare voce in modo duraturo agli ideali di libertà, uguaglianza, ricerca della felicità, giustizia e autogoverno democratico.

Per due secoli e mezzo, generazioni di americani hanno lavorato insieme per portare avanti questi principi, attraverso sacrificio, servizio, innovazione e partecipazione civica

La "promessa americana"

Un anniversario che non celebra soltanto il passato, ma richiama anche alla responsabilità e alla riflessione sul presente e sul futuro della nazione e sui valori che ne sono alla base. Tra questi, il Vescovo di Roma individua la libertà religiosa, elemento centrale della "promessa americana", che tutela "sia la dignità individuale sia la pacifica coesistenza di un popolo variegato", permettendo alla Chiesa di radicarsi e prosperare negli Stati Uniti.

Questo modo di vivere ha dato origine ai molti benefici con cui la Chiesa nel corso degli anni ha contribuito allo sviluppo di questa nazione. In particolare vorrei ricordare il suo servizio negli ambiti dell’educazione, la cura preferenziale per i poveri, l’assistenza sanitaria e i servizi sociali di base, solo per citarne alcuni

Fede e cittadinanza, insieme

"Nessun cittadino è migliore di un vero cristiano, memore del proprio dovere", affermava Leone XIII nell’enciclica Sapientiae christianae. Leone XIV riprende queste parole per sottolineare come la fede non sia in contrasto con le richieste della cittadinanza, ma possa rappresentare la pietra d’angolo di un "nuovo vigore" orientato alla ricerca della giustizia, della pace e del bene comune. Dal magistero di un Pontefice il Papa passa poi all’esempio di san Paolo, che esortava i primi cristiani a pregare per coloro che esercitano l’autorità, affinché fosse loro possibile condurre una vita tranquilla in conformità alla volontà di Dio.

A tale riguardo, è nel fedele adempimento del dovere – verso Dio e verso il Paese – che i cattolici sono chiamati a continuare a servire la nazione, come lievito per la crescita di una civiltà dell’amore

I migranti, artefici della storia statunitense

Un altro principio che ha guidato gli Stati Uniti lungo la loro storia, riconosce Leone XIV, è il riconoscimento della dignità di ogni vita umana. La sua piena attuazione, afferma, conduce a riconoscere l’importanza di salvaguardare la vita dal suo inizio, nel concepimento, fino alla morte naturale, e di costruire una società nella quale i più vulnerabili, i sofferenti e i dimenticati siano sempre accolti con compassione, solidarietà e amore.

La difesa della vita umana include anche accogliere, proteggere e assistere gli immigranti, le cui speranze, i cui sacrifici e i cui contributi hanno fatto parte della storia di questo Paese sin dall’inizio. In ogni generazione, quanti sono arrivati alla ricerca di libertà, opportunità e un luogo a cui appartenere hanno aiutato a plasmare il carattere della nazione. Accoglierli con compassione e generosità non è soltanto un atto di carità, ma anche il riconoscimento della dignità che appartiene a ogni persona umana

Coraggio e solidarietà

Sulla necessità di lavorare per il bene comune, il Papa richiama infine le parole della sua prima enciclica Magnifica humanitas, che definisce tale impegno una responsabilità condivisa, richiedente coraggio. Ed è proprio di solidarietà e audacia che, secondo Leone XIV, il mondo ha bisogno per affrontare le sfide del presente e onorare la visione di chi lo ha preceduto, "rafforzando le loro comunità, rispettando le loro differenze e lavorando insieme per un’unione più perfetta".

Auguri in questo straordinario anniversario nazionale. Possa lo spirito del 1776 continuare a ispirare speranza e unità mentre gli Stati Uniti d’America procedono verso il futuro

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04 luglio 2026, 10:10