Il Papa: l’industria dei consumi talvolta avvelena il cuore, Dio “allarga la vita”

All’Angelus in Piazza della Libertà, a Castel Gandolfo, Leone avverte sui rischi di un mercato che “modifica il palato” e non sazia. Esorta a lasciarsi sorprendere dall’incontro con Gesù, "tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso". La comunione della Chiesa si realizza con persone diverse per origine, cultura, competenze, livello di responsabilità; la predilezione di Dio è per gli scartati. Saluto ai bambini dalla “Casa della Misericordia” a Chortkiv, in Ucraina

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Il veleno dell’“industria dei consumi”, che “modifica il palato” instillando bisogni sempre più urgenti, da saziare con risposte aride, nocive, restringenti. Il Regno di Dio è altro: è respiro, larghezza e spazio di vita per tutti. Perché il cambiamento è sempre un “di più”, e mai un “di meno”. Sono questi gli spunti che Papa Leone XIV offre questa domenica, 26 luglio, all’Angelus recitato davanti ai fedeli raccolti in Piazza della Libertà, a Castel Gandolfo, dove si tratterrà fino a domani per un periodo estivo di riposo.

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L'incontro con Dio, una svolta che non restringe

Il discorso del Pontefice si snoda a partire dall’insegnamento evangelico di Gesù, che attraverso una delle sue parabole paragona il Regno di Dio a una perla e a un tesoro, lasciando intendere “la sorpresa di chi trova ciò che non poteva neanche sperare”, al punto da vedere la rinuncia ai propri possedimenti come un guadagno. Una chiamata, quindi, quella del Signore, che sin dalle prime pagine dei Vangeli viene descritta come “irresistibile”, nota il Papa, che ne delinea poi ulteriori tratti: “libera”, ma anche “urgente” e pronta nel suscitare una risposta immediata e mossa dal desiderio.

È questo un primo aspetto importante del modo in cui Dio è vicino e si fa trovare: l’incontro col suo Regno è una svolta che non restringe, ma allarga la vita. Se qualcosa deve ora cambiare, è per un di più di possibilità, non per un di meno

Il Papa pronuncia la catechesi
Il Papa pronuncia la catechesi   (@Vatican Media)

"Bellezza su strade diverse"

Gesù dà inoltre importanza a un secondo aspetto: a trovare il tesoro nascosto nel campo è probabilmente un contadino; la perla, invece, è riconosciuta di grande valore da un mercante, forse un viaggiatore. Leone XIV sottolinea poi come a queste seguano altre due parabole in cui i protagonisti sono dei pescatori e uno scriba esperto di cose antiche e nuove. In altre ancora, prosegue, il Regno si lascia scorgere in una donna che impasta la farina, in un’altra che riordina la casa, in un re che pianifica la guerra, in un uomo che progetta una torre, in amministratori che gestiscono pagamenti o investimenti, in pastori e agricoltori. In sintesi, una “inestimabile bellezza su strade diverse” che chiama tutti, perché universalmente comprensibile, a un profondo rinnovamento.

Anche oggi la Chiesa è comunione di persone diverse per origine, per cultura, per competenze, per livello di responsabilità, ma tutte chiamate a riconoscersi “uno” in Gesù Cristo: è Lui il tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso. Dal principio, infatti, Gesù ha chiamato e radunato attorno a sé persone che, altrimenti, non si sarebbero mai frequentate. Proprio così ha mostrato che Dio non fa preferenza di persone e che la sua elezione è predilezione, specialmente per chi è piccolo e scartato

Distinguere la vera perla

Il dono da chiedere al Signore, perciò, è lo stesso invocato dal giovane re Salomone: distinguere la perla di grande valore, saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena di vendere tutto:

Mentre l’industria dei consumi ci modifica il palato, suscitando sempre nuovi bisogni per poi venderci risposte che non saziano e talvolta avvelenano il cuore, dobbiamo imparare a cogliere ciò che conta davvero, il tesoro della relazione con Dio che ci apre alla gioia e ci aiuta a vivere al meglio le relazioni tra di noi

Il saluto ai bambini ucraini

Un pensiero finale, dopo gli appelli internazionali che seguono la recita dell'Angelus, il Papa lo rivolge ai partecipanti alla Sagra delle Pesche di Castel Gandolfo, presenti in Piazza della Libertà con i frutti della loro terra. A questa il Pontefice affianca il rito che, in altra cornice, nella Roma trasteverina, si terrà questa sera con la storica processione della Madonna “fiumarola”.  Prima di congedarsi, a piedi e poi in papamobile, Leone XIV si intrattiene con i presenti, tra i quali i bambini provenienti dalla “Casa della Misericordia” di Chortkiv e i membri della Catholic Men Association of Cameroon.

Il Papa benedice una bambina
Il Papa benedice una bambina   (@Vatican Media)

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26 luglio 2026, 12:10