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Il Vicariato di Roma Il Vicariato di Roma

Il parroco don Pier Luigi Stolfi nominato Moderator curiae della Diocesi di Roma

Alla guida della parrocchia di San Lino in Urbe ed esperto nel campo dei beni culturali e dell’edilizia sacra, assume l’incarico delineato da Leone XIV nel recente motu proprio Confirma Fratres Tuos che aggiorna la costituzione del Vicariato di Roma. Andrà a coadiuvare il cardinale vicario, coordinare i diversi uffici e vigilare sul personale

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

È un parroco romano, don Pier Luigi Stolfi, apprezzato pastore ed esperto nel campo dei beni culturali e dell’edilizia sacra, il Moderator Curiae della Diocesi di Roma. Ovvero la nuova figura che Papa Leone XIV ha introdotto nell’organigramma del Vicariato di Roma per coadiuvare il cardinale vicario Baldo Reina nelle sue funzioni, coordinare i diversi uffici e la struttura amministrativa, vigilare sulle attività del personale. Quella del Moderator Curiae è una delle principali novità del motu proprio Confirma Fratres Tuos che, pubblicato lo scorso 30 giugno, ha aggiornato la costituzione apostolica In Ecclesiarum Communione con cui, tre anni fa, Papa Francesco riformava l’intera Diocesi di Roma.

Parroco a San Lino in Urbe

La scelta di Papa Leone per questo incarico di rilievo - una sorta di “direttore generale” che, di fatto, incorpora le responsabilità operative e amministrative di quello che era una volta il segretario generale e che ora allevia l'impegno operativo del vicegerente - è ricaduta quindi su don Stolfi. Cinquantasei anni il prossimo 14 settembre, dal 2020 è alla guida di San Lino in Urbe, parrocchia nel quartiere Pineta Sacchetti, settore Ovest di Roma, che conta circa 12 mila fedeli.

Incarichi in Vicariato

Non un nome nuovo, quello di Stolfi, tra le mura del Palazzo Lateranense dove è stato direttore dell’Ufficio per l'Edilizia di Culto, nomina ricevuta nel 2017, dopo che dal 2008 aveva svolto l’incarico di vice direttore dello stesso ufficio. Il sacerdote è stato anche responsabile della sezione Arte sacra e beni culturali dell’Ufficio amministrativo, segretario generale della Opera romana per la preservazione della fede e per la provvista di nuove chiese e preposto del Palazzo Lateranense. Ha maturato anche una esperienza nel campo della formazione, essendo nel 2006 vice rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Una proposta "antica"

Adesso andrà ad assumere questo incarico che non ha precedenti diretti a Roma, nonostante la figura di un Moderator curiae sia già presente in alcune Diocesi italiane e sia pure un tema ricorrente delle proposte di riforma in Vaticano degli ultimi anni. Già nelle congregazioni generali del Conclave del 2013, era emersa la proposta di un Moderator curiae per la Curia romana presentata dal cardinale Francesco Coccopalmerio con la motivazione di inserire una figura tecnica di coordinamento tra i Dicasteri per evitare che lavorassero a compartimenti stagni.

Le indicazioni del motu proprio

Ora Leone XIV applica il progetto per la Diocesi di cui è Vescovo, stabilendo – come si legge in Confirma Fratres Tuos – che “il Moderator curiae coadiuva il cardinale vicario nell’esercizio delle sue funzioni. È da me nominato su presentazione del cardinale vicario per un quinquennio e può essere riconfermato per un ulteriore mandato”. “Egli – recita ancora il documento - coordina le attività del Vicariato in attuazione delle direttive del cardinale vicario” e “vigila sul corretto adempimento dei compiti affidati al personale”.

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07 luglio 2026, 12:05