Casa Betania a Barcellona, storia di una detenuta che ha ritrovato se stessa
Rosita (nome di fantasia) racconta una vita sbandata fatta di spaccio, tossicodipendenza, notti in strada. L'arresto, gli anni in carcere, per un periodo al Brians. Il cuore si ammala e alla fine ottiene di poter scontare la pena in un alloggio della Caritas, al Raval. "Qui ho trovato una famiglia, ho imparato a volermi bene". Ora è in attesa di trapianto, e qualche volta prega: "Mi sento più leggera. Vorrei che Leone visitasse un carcere in Italia" (Antonella Palermo, inviata a Barcellona)
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10 giugno 2026, 08:43
