Il saluto dei pazienti del Bambino Gesù accompagna Leone XIV in Spagna
Silvina Pérez - dal volo Roma /Madrid
Mentre l’aereo di Leone XIV attraversa il cielo d’Europa diretto verso la Spagna, giunto dal Gianicolo viaggia con lui un disegno realizzato dai piccoli pazienti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Non compare nel programma ufficiale del viaggio apostolico. Non è previsto nei discorsi che il Papa pronuncerà nei prossimi giorni né negli incontri che scandiranno la visita nella penisola iberica. Eppure trova posto a bordo, tra i documenti preparati per la visita del Pontefice in terra spagnola e le attese delle comunità che lo attendono. Pochi tratti di pennarello, un sole giallo, un aeroplano bianco, una bandiera spagnola. È lo sguardo dei bambini che hanno immaginato il Papa viaggiare tra le nuvole.
Il dono consegnato al Papa sul volo per la Spagna
Il foglio arriva a Leone XIV durante il volo. A consegnarglielo sono i giornalisti dei Media Vaticani che partecipano al viaggio apostolico. Il Pontefice lo prende tra le mani, lo osserva con attenzione. Sorride. Per qualche istante lo sguardo si ferma sui dettagli, le chiavi di Pietro disegnate sulla coda dell'aereo, la croce dorata al collo del Papa affacciato al finestrino, quel sole grande che illumina tutta la scena. Poi ringrazia.
Dalla ludoteca del Bambino Gesù all’aereo papale
Dietro quei colori c'è una storia che comincia molto prima del decollo. Comincia nella ludoteca dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Un tavolo, una scatola di pennarelli, fogli sparsi. Attorno, bambini arrivati da luoghi diversi ma accomunati dalla stessa esperienza: quella delle corsie, delle visite, delle terapie, delle attese che sembrano interminabili e delle piccole vittorie celebrate in silenzio. È lì che nasce il regalo per il Papa.
Giulia e quel piccolo cuore accanto alla firma
A guidare il lavoro è soprattutto Giulia, nove anni. Accanto alla firma aggiunge un piccolo cuore. Un dettaglio quasi impercettibile che però racconta bene lo spirito del disegno. Perché quel foglio non è stato pensato come un messaggio ufficiale. Somiglia piuttosto a quelli che i bambini preparano per qualcuno a cui vogliono bene. Nel cielo azzurro che hanno immaginato vola l'aereo papale. Sul fianco compare Leone XIV, riconoscibile dalla croce al collo e dalla mano alzata in segno di saluto. Viene naturale chiedersi a chi sia rivolto quel gesto. Al popolo spagnolo che si prepara ad accoglierlo. Ma forse anche a quei piccoli artisti che lo attendono sul colle del Gianicolo.
Un sole giallo, un aereo e il sorriso di Leone XIV
Non è la prima volta che accade. Già durante il viaggio apostolico in Africa dello scorso aprile i degenti del Bambino Gesù avevano voluto accompagnare il Pontefice con un loro disegno. Un modo semplice per esserci, pur restando lontani dalle rotte del viaggio. In fondo, i bambini conoscono una geografia diversa da quella degli adulti. Non misurano le distanze in chilometri né seguono gli itinerari della diplomazia. Costruiscono ponti con un foglio di carta, un sole disegnato male perché la mano è ancora incerta, una firma accompagnata da un cuore. Così, mentre l'aereo continua la sua rotta verso la Spagna, anche quel disegno prosegue il viaggio.
I bambini che accompagnano il Pontefice
Partito da una ludoteca d'ospedale, è arrivato oggi tra le mani del Papa. E continuerà il viaggio ancora un po', custodito tra le pagine di una cartellina o tra i ricordi di queste giornate. Portando con sé la voce discreta di bambini che conoscono la fragilità ma non hanno rinunciato alla fantasia. È la loro maniera di dire, buon viaggio! Ed è forse una delle più belle.
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