2023.09.21 Padre Osório Citora Afonso, Vescovo Ausiliare di Maputo (Mozambico) Programma Portoghese

In Mozambico i funerali del vescovo di Quelimane. Il Papa: un pastore generoso

In un messaggio letto oggi nella Cattedrale di Quelimane alle esequie di mons. Osório Citora Afonso, ucciso lo scorso 6 giugno, Leone XIV si è detto sgomento per quanto accaduto auspicando che vengano chiarite le circostanze di questo crimine. Nell'omelia, il nunzio in Mozambico, Muñoz Cárdaba, ha detto che hanno ucciso un uomo di pace, un missionario che credeva nella bontà delle persone. Al rito ha partecipato anche il presidente mozambicano

Federico Piana- Città del Vaticano

«Dopo aver ricevuto con profondo sgomento la notizia della morte violenta di Dom Osório Citora Afonso, I.M.C., desidero, in questa ora di dolore, unirmi a tutti i vescovi, alla madre e ai familiari, ai missionari della Consolata, al clero e agli altri fedeli delle Chiese particolari di Quelimane e Beira, assicurando loro che sono nei miei pensieri e nelle mie preghiere». Nel giorno dei funerali del vescovo di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira, in Mozambico, barbaramente assassinato nei locali della residenza episcopale lo scorso 6 giugno, Leone XIV ha voluto esprimere tutto il suo dolore e la vicinanza dell’intera Chiesa cattolica con un messaggio indirizzato a monsignor Inácio Saúre, arcivescovo di Nampula e presidente della Conferenza episcopale mozambicana nella quale monsignor Osório Citora Afonso ricopriva la carica di segretario generale. «Mentre attendo — ha scritto il Pontefice — che vengano completamente chiarite le circostanze di questo crimine, imploro il conforto della speranza e prego affinché il Signore accolga questo generoso pastore e affinché questo momento di dolore sia vissuto nella fede, alla luce di Cristo risorto, a beneficio dell’amata Chiesa mozambicana, alla quale concedo la Benedizione Apostolica, affinché continui salda nell’annuncio del perdono e della concordia».

Grande commozione al rito funebre

La Messa esequiale, presieduta da monsignor Luís Miguel Muñoz Cárdaba, nunzio apostolico nel Paese africano, e concelebrata dall’arcivescovo di Nampula, si è svolta questa mattina nella Cattedrale di Nostra Signora della Liberazione di Quelimane in un clima di grande partecipazione e commozione: oltre a molti sacerdoti, religiosi e laici che hanno voluto dare l’estremo saluto ad un uomo stimato da tutti e ad un pastore considerato attento alle esigenze spirituali e materiali del popolo che gli era stato affidato, era presente anche il presidente della Repubblica mozambicana, Daniel Francisco Chapo, insieme ad alcuni ministri e ad altre autorità nazionali. 

Conoscere la verità

«Oggi non dovremmo essere qui, non dovremmo celebrare questo funerale. Quello che è accaduto non sarebbe mai dovuto accadere. Mai prima, nella storia del Mozambico, un vescovo era stato assassinato» ha detto nell’omelia monsignor Muñoz Cárdaba, che ha auspicato che vengano conosciuti «con certezza tutti i motivi che sono dietro questa morte violenta. Per quanto dolorosi essi siano, non dobbiamo aver paura della verità. La libertà ci rende liberi. Per quanto dolorosi essi siano, non dobbiamo aver paura della verità. La libertà ci rende liberi».

Uomo di pace

Soffermandosi sulla figura di monsignor Citora Afonso, il nunzio apostolico ha ricordato  che «hanno ucciso un uomo di pace, hanno ucciso un uomo di riconciliazione, un missionario che credeva nella bontà delle persone, un pastore devoto che si è donato completamente al servizio fino alla fine». Il presule ha quindi continuato: «Non possiamo permettere che questo sangue innocente ci sommerga nel pessimismo, nella delusione. No, questo è il tempo della conversione profonda, della penitenza purificatrice, del rinnovamento interiore. Che il sangue del vescovo Osório ci renda migliori, tolga il peccato da noi, ci converta dal male al bene, dalle tenebre alla luce. Allora la sua morte sarà feconda, purificherà questa diocesi e la Chiesa e ci renderà tutti migliori. Sono certo che questa morte crudele non sarà vana. Credo che Dio, nella sua santa e misteriosa Provvidenza, riuscirà a trasformare tanto male in bene».

A Nampula i funerali privati

La salma del presule arriverà in aereo a Nampula, ad oltre 500 chilometri di distanza da Quelimane, dove domani si svolgerà la Messa esequiale in forma privata: verrà celebrata dall’arcivescovo  della città, monsignor Inácio Saúre, nella cattedrale di Nostra Signora di Fatima nella quale monsignor Osório Citora Afonso è stato battezzato, cresimato ed ordinato sacerdote. Il rito della sepoltura si svolgerà nel locale cimitero del clero.

Il ricordo dei cardinali Tagle e Rugambwa

Il vescovo di Quelimane, missionario della Consolata, aveva 54 anni e tra il 2017 ed il 2023 aveva ricoperto anche l’incarico di officiale del Dicastero per l'Evangelizzazione, sezione per la Prima evangelizzazione e le nuove chiese particolari. Ieri, nell’omelia pronunciata durante la Messa di suffragio celebrata nella Cappella dei Re Magi, nel palazzo di Propaganda Fide a Roma, il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ne ha ricordato l’impegno indefesso e amorevole: «Siamo stati testimoni dell’entusiasmo e della gioia che Osório provava ogni volta che condivideva la Parola di Dio. Non si stancava mai di proporre incontri di studio della Bibbia e ritiri spirituali. Il dono che aveva ricevuto gratuitamente, lo donava gratuitamente». Di un sacerdote innamorato di Dio e dei fratelli ha parlato anche il cardinale Protase Rugambwa, arcivescovo di Tabora, in Tanzania, che aveva avuto modo di conoscerlo molto bene. «Era mite, umile, colto e raffinato. Un grande lavoratore sempre disponibile» ha detto. Per poi aggiungere che era «diventato un vero amico, dotato davvero di tante belle qualità».

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12 giugno 2026, 12:54