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Il Papa a Madrid, prima tappa del quarto viaggio apostolico in Spagna

L’aereo con a bordo Leone XIV è atterrato all’aeroporto della capitale iberica alle ore 10.12. Ad accoglierlo i Reali di Spagna e il premier spagnolo Pedro Sanchez

Vatican News

Bandiere con i colori del Vaticano sventolano accanto a quelle della Spagna all’aeroporto “Adolfo Suárez” di Madrid/Barajas dove il Papa arriva dopo un volo di due ore, toccando terra alle ore 10.12. Ad attendere Leone XIV, 15 anni dopo la visita di Papa Benedetto XIV, ci sono il re Felipe VI e la regina Letizia, vestita di bianco come prevede il cerimoniale, e il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Il Papa mentre viene accolto dai reali di Spagna
Il Papa mentre viene accolto dai reali di Spagna   (@Vatican Media)

Presenti anche monsignor Piero Pioppo, nunzio apostolico in Spagna e nel Principato di Andorra, e il presidente della Conferenza episcopale spagnola, monsignor Luis Javier Argüello García, arcivescovo di Valladolid.

L'accoglienza ufficiale all'arrivo del Papa

L'incontro con alcuni bambini con disabilità

Il Pontefice saluta le delegazioni percorrendo la guida rossa della passarella e si dirige, poi, nel Salone d’Onore insieme ai reali per un breve incontro privato. A dargli il benvenuto, lungo il percorso, alcuni bambini con le bandierine della Spagna che salutano con calore. Il Vescovo di Roma si ferma ad ascoltarli e riceve dei doni.

Il Papa mentre riceve il bastone di una bambina ipovedente
Il Papa mentre riceve il bastone di una bambina ipovedente   (@Vatican Media)

Una bambina ipovedente gli regala il suo bastone bianco arricchito di giallo, come a voler omaggiare il Pontefice con i colori della Santa Sede, mentre una famiglia gli consegna una statua della Vergine con tre bambini.

La statua regalata da una famiglia al Papa
La statua regalata da una famiglia al Papa   (@Vatican Media)

L'accoglienza al Palazzo Reale

Alle 11.30, Leone XIV, accompagnato dalla Squadra di Scorta Reale a cavallo. Fa il suo ingresso nella Plaza de la Armería del Palazzo Reale di Madrid, dove è disposta una formazione di guardia d'onore composta dalla Squadra dei Gastadores, dall'Unità di Musica, dal Gruppo d'Onore — con le sue tre compagnie, Monteros de Espinosa, Mar Océano e Plus Ultra — dallo Squadrone di Scorta Reale, dalla Batteria Reale e dalla Sezione Motociclistica del Gruppo di Scorta.

L'accoglienza al Palazzo Reale
L'accoglienza al Palazzo Reale   (@Vatican Media)

Il Pontefice viene accolto dai reali di Spagna. Il saluto a Leonor di Borbone, principessa delle Asturie e primogenita di re Felipe VI e della regina Letizia, all'infanta Sofia di Borbone-Spagna, secondogenita dei reali, si svolge nella tribuna d'onore. La Batteria Reale esegue la tradizionale salva di 21 colpi di cannone, massima onorificenza militare riservata ai capi di Stato, mentre verranno eseguiti gli inni nazionali dello Stato della Città del Vaticano e del Regno di Spagna. Dopo l'onore alle bandiere si svolge la rassegna della guardia d'Onore, Felipe VI e Leone XIV percorrono il tappeto rosso lungo il grande cortile cerimoniale, poi segue la presentazione delle rispettive delegazioni.

L'onore alle bandiere
L'onore alle bandiere   (@Vatican Media)

Successivamente, il Pontefice e i reali di Spagna entrano nel Palazzo attraverso lo Scalone d’Onore, raggiungendo le sale ufficiali per la visita di cortesia accompagnati dalla regina Letizia e dalle figlie. Raggiunto lo Zaguán de Embajadores, dopo il corridoio d'onore composto da lancieri dello Squadrone, il Papa e i reali salgono la Scala degli Ambasciatori scortati dalla Sezione degli Alabardieri. A sorpresa, poi, durante la sosta nella Cappella reale l'esecuzione dell'Ave Maria di Franz Biel e del Tu es Petrus di Giovanni Pierluigi da Palestrina da parte del coro del Monastero dell'Escorial, un tempo residenza dei sovrani spagnoli e dalla fine del XIX secolo affidato agli agostiniani. Un omaggio al Pontefice che conosce bene il monastero, avendolo visitato più volte negli anni in cui è stato priore generale dell'Ordine di Sant'Agostino, e la sua Escolanía, la celebre corale di voci bianche diretta dai religiosi agostiniani che anima le celebrazioni liturgiche del complesso monastico e porta avanti una tradizione musicale e culturale secolare.

Leone XIV con la famiglia reale spagnola
Leone XIV con la famiglia reale spagnola   (@Vatican Media)

Nel Salone di Gasparini, quindi, un breve momento con il Pontefice che, poi, nella Cámara Oficial consegna ai reali i suoi doni: una Formella della Medaglia commemorativa del viaggio apostolico in Spagna, con ai margini la scritta "Hispaniam visit - VI–XII IVN. MMXXVI" e realizzata dall'artista Daniela Longo; un mosaico del “Cristo Sole”, realizzato dai mosaicisti dello Studio del Mosaico Vaticano con la tecnica del mosaico tagliato; e una medaglia d’oro del Pontificato. 

Dopo l'incontro privato nel Salón de los Espejos, il re Felipe VI e Leone XIV si recano nel Salón de Columnas per l’incontro con le autorità politiche e religiose, imprenditori, e rappresentanti della società civile e della cultura e qui pronunciano i loro discorsi.

La cerimonia di benvenuto e la visita ai Reali di Spagna

(Ultimo aggiornamento ore 13)

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06 giugno 2026, 10:34