Leone XIV: abbattere i muri che dividono per promuovere comunione e concordia

Pregando dinanzi alla Vergine dell’Almudena, presso la cattedrale di Santa María la Real de la Almudena nel terzo giorno del suo viaggio apostolico in Spagna, Leone XIV ricorda il “crollo miracoloso” dell’anfratto in cui era stata nascosta la statua di Maria, che tornò così a essere venerata al suo popolo, come metafora di cambiamento. Il mondo non deve limitarsi a puntellare o ignorare le barriere, ma essere disposto ad aprire spazi per ristabilire possibilità e “intravedere l’orizzonte”

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

"Boato, caos, disordine". Un muro che cade spaventa, disorienta, almeno inizialmente. Perché poi, una volta sedimentate le polveri, dissolti gli echi, si aprono spiragli di orizzonte, si è ispirati a restaurare, a depositare qualcosa di tanto delicato come una rosa. Così il mondo, per liberarsi da quelle barriere che "non proteggono, ma dividono", è spronato a non andare per il sottile, a non puntellare, per aprire spazi di comunione e concordia. Nel contesto di divisioni e ricerca di comunione che convivono nel mondo odierno, calzano a pennello due elementi: il dono tradizionalmente portato dai Pontefici in visita mariana, un fiore d'oro, e la travagliata vicenda della Vergine dell'Almudena, dinanzi a cui Papa Leone XIV prega questo pomeriggio, 8 giugno, presso la cattedrale di Santa María la Real de la Almudena nel quartiere madrileno de los Austrias, nel cuore del terzo giorno del suo viaggio apostolico in Spagna.

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Dal crollo alla rinascita

L'icona che svetta sopra la loggia, in una nicchia baroccheggiante e affiancata da altre quattro sculture raffiguranti sant'Isidoro, santa Maria de la Cabeza, santa Teresa d'Avila e san Ferdinando, era stata nascosta in un anfratto delle mura dell'allora cittadella (parola con cui si può tradurre il termine arabo al-mudayna, da cui deriva l'odierna Almudena) per proteggerla. Lì, racconta il Pontefice, "rimase nascosta per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle mura, venne ritrovata intatta.

Il Papa in preghiera davanti alla statua
Il Papa in preghiera davanti alla statua   (@Vatican Media)

Fu grazie a una muraglia distrutta che accadde il nuovo incontro della Madre con il suo popolo. Questo fatto è provvidenziale, perché indica il percorso che Gesù, attraverso la sua Santa Madre, ci invita a percorrere. In un primo momento, un muro che cade provoca un boato, caos, disordine, ma apre anche spazi, ristabilisce possibilità e sprona a restaurare. Nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano. A volte, pensando che abbatterli significhi dover affrontare ciò che non ci piace, preferiamo la comodità di puntellarli appena e, più frequentemente, di ignorarli.


Abbattere muri per creare spazi

Nostra Signora dell'Almudena, prosegue il Papa, vuole dire anche altro: l'edificazione del nuovo, del bello e del duraturo scaturisce necessariamente dalla disposizione ad abbattere muri, "perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l'orizzonte".

Siccome siamo convinti che il Signore cammina con il suo Popolo santo, ascolta le sue paure e accoglie con premura tutti i suoi sforzi di bene, vi esorto a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre. Vi esorto a non mancare di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle, e a non perdere la speranza, per sostenervi l’un l’altro nella vostra azione nel mondo.

Una panoramica della cattedrale
Una panoramica della cattedrale   (@Vatican Media)

Un fiore d'oro

Ed ecco che dalle macerie di muri abbattuti germoglieranno fiori di comunione e unità, simili alla rosa d'oro che il Papa depone ai piedi della statua. Il dono è composto da una base in marmo, sopra la quale è posto un vaso in argento impreziosito dallo stemma papale dorato, da cui si dirama un tralcio di rose, anch'esso dorato. Già al suo arrivo presso la cattedrale, accolto dal cardinale arcivescovo metropolita di Madrid, José Cobo Cano, e dalla regina emerita di Spagna Sofia, Leone XIV riceve dei fiori da due bambini.

Il Papa riceve un mazzo di fiori da due bambini
Il Papa riceve un mazzo di fiori da due bambini   (@Vatican Media)

È l'inizio di un rito che si snoda con il passaggio della croce e dell'acqua benedetta al Pontefice, che attraversa poi la navata centrale di una cattedrale dalla storia breve ma complessa, con la posa della prima pietra avvenuta nel 1883 e i lavori interrotti durante la guerra Civile per poi riprendere, con poche risorse, solo nel 1939.


Le barriere invisibili

Il momento di preghiera è introdotto dalle parole di benvenuto del cardinale Cobo Cano, che ricorda come la storia della Vergine dell'Almudena "parla di questa terra, della sua storia e della sua tradizione. Parla dell'incontro tra culture e tra persone provenienti da molti luoghi. Parla di come la fede sia stata, tante volte, spazio di ricerca, di guarigione, di consolazione e di speranza. Di come questa città, che ha conosciuto la paura, abbia sentito anche la protezione serena della Madre". Anche il porporato riprende il concetto di una Madre "che appare quando cadono le mura che credevamo solide", seppur spesso invisibili: distanze, paure, solitudini, indifferenze.

Le parole di benvenuto del cardinale arcivescovo metropolita di Madrid, José Cobo Cano
Le parole di benvenuto del cardinale arcivescovo metropolita di Madrid, José Cobo Cano   (@Vatican Media)

Costruire la pace

Alle parole di Cobo Cano fa seguito un'orazione e la lettura del Vangelo. Dopo l'omelia, il Papa depone la rosa e sosta in preghiera silenziosa mentre si canta l'inno alla Vergine dell'Almudena, di cui un passaggio viene citato dallo stesso Pontefice:

Madre amorevole, Tempio di Dio, proteggici, Signora, e aiutaci a essere costruttori di pace e riconciliazione.

Guarda il video completo della preghiera e omaggio alla Vergine dell'Almudena

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08 giugno 2026, 18:30