Gli agostiniani incontrano il "fratello” Leone: è contento di essere in Spagna
Salvatore Cernuzio – Inviato a Madrid
“Bene, benissimo. È contento. Credo che si senta bene qua!”. Padre José María Herranz Maté è uno degli agostiniani spagnoli presenti nel pomeriggio di oggi, 7 giugno, nel salone principale della Nunziatura Apostolica di Madrid, dove il Papa ha incontrato i suoi confratelli per un dialogo privato. Una consuetudine avviata da Papa Francesco quella di ritagliarsi, durante i viaggi apostolici, un momento con i membri dello stesso ordine religioso di provenienza; Leone prosegue questa tradizione e nel programma del secondo giorno della visita in Spagna dedica oltre un’ora agli agostiniani.
L'incontro in Nunziatura
Circa 220 i padri delle diverse comunità presenti, insieme a vari membri della famiglia agostiniana del Paese, tra cui le suore di vita contemplativa, delle quali il Papa, nel suo discorso tutto a braccio - seguito al saluto del superiore della Provincia agostiniana di Spagna -, ha sottolineato il valore della vocazione “anche per dare senso all’azione sociale, in un tempo in cui si sta perdendo il silenzio e la capacità dell’uomo di entrare nel proprio cuore”. Lo fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede tramite il suo canale Telegram, riferendo che il Pontefice ha rivolto a tutti i presenti “alcune parole di gratitudine per la possibilità dell’incontro, sottolineando come la comunione e l’unità di cuore tra gli agostiniani possano essere un messaggio al mondo in questo momento storico”. “Un messaggio da portare ai giovani”, sottolinea la Sala Stampa.
I giovani, un "brillo"
A lungo nel corso di questo appuntamento “bello” e “veramente familiare”, commenta padre José, il Papa si è soffermato sul tema della pastorale, in particolare quella giovanile. Leone XIV è rimasto molto “colpito” dai ragazzi e dalle ragazze della Spagna, spiega l’agostiniano, in riferimento ai 600 mila incontrati a Plaza de Lima ieri sera, che hanno condiviso con il Pontefice le proprie domande, i propri dubbi, la propria ricerca spirituale. “Ci ha detto che i giovani sono come una luce per il mattino, una stella. In spagnolo, un brillo. Come si dice in italiano?”, afferma Herranz. “Ha parlato anche della pastorale giovanile e di tutto il lavoro che noi agostiniani facciamo con i giovani. Ci ha ringraziato per quello che facciamo qui in Spagna e ci ha dato coraggio per andare avanti e lavorare di più per il popolo di Dio”.
Gratitudine e incoraggiamento
Con gli agostiniani, Leone XIV ha condiviso anche le sue impressioni ed emozioni di questi primi giorni di viaggio in terra iberica: “È contento, questo ci ha detto”. Il Papa ha poi invitato tutti a pregare insieme il Padre Nostro e impartito la sua benedizione; infine ha salutato ognuno dei presenti: “Ha salutato tantissime persone. Tutti! È stato un saluto familiare. E noi lo abbiamo ringraziato per la sua presenza in Spagna e per questo gesto con noi di incontrarci, per la sua disponibilità, visto che è tanto impegnato ma ha potuto spendere quasi un’ora con noi”.
È “il ringraziamento dei suoi figli perché è un Papa che è padre per noi”, conclude Herranz. Nei prossimi giorni il religioso seguirà gli altri appuntamenti del viaggio papale: “Domani saremo al Bernabeu. Qualcuno del Consiglio andrà pure a Barcellona, perché là ci sono altri incontri anche con la comunità agostiniana. Lui è sempre disponibile a visitare i suoi frati, i suoi fratelli”.
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