Corpus Domini, il Papa: nelle processioni “una coraggiosa testimonianza di fede"
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
Camminare dietro il Santissimo Sacramento per ricordare che Dio è in mezzo a noi e sta al nostro fianco. È quanto ricorda il Papa nei saluti in varie lingue all’udienza generale riferendosi alla solennità del Corpus Domini che cade domani 4 giugno. Rivolgendosi ai pellegrini italiani, Leone XIV ricorda il senso e l’importanza delle processioni che si svolgono in questo giorno.
Nell’Eucaristia contempliamo Gesù pane spezzato e donato per ciascuno di noi. Espressione della pietà eucaristica popolare sono le processioni con il Santissimo Sacramento che si svolgono nelle strade di tanti paesi; a tale proposito, incoraggio a mantenere viva questa bella manifestazione di pubblica testimonianza della fede.
Dio con noi
Un pensiero ribadito anche nei saluti ai fedeli polacchi nel quale ricorda che Gesù è vivo e cammina con noi.
La partecipazione alle processioni eucaristiche – soprattutto da parte delle famiglie, dei bambini e dei giovani – sia una coraggiosa testimonianza di fede e ricordi a tutti che Dio è presente in mezzo al suo popolo e lo accompagna nella vita quotidiana.
Testimoni del suo amore
Papa Leone, nel saluto ai pellegrini di lingua inglese, si sofferma poi sulla forza che dona l’Eucaristia.
Mentre ci prepariamo alla solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, lasciamoci rafforzare da questo dono divino e diventiamo testimoni del suo amore per tutti coloro che incontriamo.
Un cuore paziente e generoso
Ai fedeli di lingua portoghese, ricorda che giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù. L’invito del Pontefice è di avvicinarsi a Lui per cambiare il proprio cuore.
Cari fratelli e sorelle, in questo mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, avviciniamoci alla fonte della misericordia e della tenerezza di Dio, affinché il Risorto trasformi il nostro cuore, rendendolo più paziente, generoso e compassionevole.
Nei saluti, il pensiero del Papa va ai sacerdoti e ai religiosi del Medio Oriente ai quali assicura la sua preghiera e la sua benedizione per il loro ministero e “le attese dei rispettivi Paesi”.
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