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Il Papa con le associazioni studentesche cattoliche tedesche Il Papa con le associazioni studentesche cattoliche tedesche

Il Papa: di fronte a ciò che disumanizza, testimoniate l'umanesimo cristiano

Incontrando le associazioni studentesche cattoliche tedesche, riunite nel Cartellversammlung, Leone XIV ricorda che “la missione culturale dei cristiani consiste nell’orientare la società e la storia" verso "una vita incentrata su Dio”. Di fronte alle sfide della rivoluzione tecnologia, invita a dedicarsi allo studio e alla “promozione della nostra comune umanità”

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

"Anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare", affermava Benedetto XVI, già membro delle associazioni studentesche cattoliche tedesche. Ricevendole in udienza questa mattina, 5 giugno, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Leone XIV riprende quelle parole invitando i giovani a incarnare e promuovere la "nostra comune umanità" attraverso "l’evangelizzazione della cultura", senza compromessi con le mode passeggere e partendo da quegli ambienti universitari che, nel passato, attraverso la fede, sono stati un autentico baluardo contro dispotismi e ideologie.

LEGGI IL DISCORSO INTEGRALE DI PAPA LEONE XIV

"Herzlich willkommen"

"Herzlich willkommen!", "Benvenuti!": è il saluto in lingua tedesca – che ricorrerà più volte nel corso del discorso – rivolto dal Pontefice agli oltre mille studenti riuniti per la Cartellversammlung, conferenza comune che si svolge per la prima volta fuori dalla Germania. "Mi dicono che i tedeschi sono molto puntuali. Ich bin ein Ausländer", "Sono uno straniero", è invece l'espressione ironica utilizzata per scusarsi del piccolo ritardo.

La vostra decisione di venire qui a Roma, ad Petri Sedem, è motivata dalla fede cattolica che vi definisce, dalla comunione che ci lega come discepoli di Gesù e dalle attività culturali che svolgete.

Un momento dell'udienza
Un momento dell'udienza   (@VATICAN MEDIA)

La fede oltre facciate ed etichette

Il Papa si sofferma quindi sul valore dell’identità cattolica, intesa come impegno saldo nella fede, che si riflette nei quattro principi guida dell’associazione: religione, scienza, amicizia e patria.

Dinanzi al despotismo e alle ideologie del passato, la fede cattolica non è mai stata solo una facciata o un’etichetta, ma piuttosto uno stile di vita da condividere negli ambienti universitari e lavorativi. Come il lievito del Vangelo, la vostra fratellanza continua a crescere sia in ambito scientifico e politico, sia all’interno di diversi circoli accademici, professionali e sociali.

Studio e fraternità per fronteggiare la rivoluzione tecnologica

Leone XIV sottolinea i benefici di questa "dimensione comunitaria" non solo per la Germania, ma per l’intera Europa, nella quale il Paese occupa una posizione centrale. Richiama inoltre la rilevanza culturale della persona umana, creatura di Dio e artefice della propria vita.

Dinanzi alle sfide della rivoluzione tecnologica, dovete dedicare una particolare attenzione allo studio e alla promozione della nostra comune umanità. Nella sua irriducibile espressione di maschio o femmina, la persona umana di fatto è sempre relazionale e limitata, e per questo chiamata a diventare un impegno per sé e un dono per l’altro.

Condividere il sapere stimandosi reciprocamente

Ragione e fede sono le luci che illuminano promesse e inganni del presente, prosegue il vescovo di Roma, invitando ciascuno a contribuire alla costruzione di una società pacifica. Una comunione di intenti che trova espressione nel motto dell’associazione: "In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas" ("Nelle cose necessarie, unità; in quelle dubbie, libertà; in tutte, carità").

Queste parole testimoniano i veri fondamenti, il dialogo critico e la costante dedizione che caratterizzano la vostra associazione. Il rapporto tra membri di molte associazioni non si limita alla condivisione della conoscenza, ma diventa stima reciproca. Non è limitato alle idee, ma diventa una pratica collaborativa.

Promuovere “l’evangelizzazione della cultura”

I valori cattolici, spiega il Papa, devono essere portati nella società non come "portabandiera di parte", ma promuovendo il bene comune, rafforzando la cooperazione senza scendere a compromessi con le mode del momento né anteponendo preferenze individualistiche alla tradizione comune della Chiesa.

Nella gioia della fratellanza, vi incoraggio pertanto a promuovere l’evangelizzazione della cultura: le vostre organizzazioni universitarie attraggono continuamente nuovi giovani perché danno testimonianza di passione, competenza e amicizia cristiana autentica.

Il Papa riceve un dono
Il Papa riceve un dono   (@VATICAN MEDIA)

Testimoniare “l’umanesimo cristiano”

Leone XIV sottolinea come lo studio non rappresenti una mera preparazione all’esercizio di una professione (Beruf), ma la risposta a una vocazione (Berufung). La ricerca della verità è infatti un bene "che vale la pena desiderare e trasmettere", che non riduce alcun campo del sapere a "mera speculazione”, ma nobilita l’apprendimento come impegno che richiede autodisciplina e conversione, andando oltre il semplice esercizio dell’intelletto.

Facendo del nostro meglio, diventiamo custodi responsabili nella società senza essere sedotti da carriere incentrate sul denaro. Piuttosto, riconosciamo che la cultura è il bene dell’umanità: la verità ci rende liberi, mentre la falsità distorce nomi e cose. Dinanzi a ciò che deumanizza le persone – specialmente gli ultimi tra di noi, i poveri o i malati – vi chiedo di essere testimoni dell’umanesimo cristiano.

“Non siamo aggregati casuali di particelle”

Se Benedetto XVI parlava di "ecologia dell’uomo" visitando il Parlamento nel Reichstag di Berlino nel settembre 2011, Papa Francesco richiamava invece il concetto di "ecologia integrale", sottolineando come il mondo sia "pieno di significato e non un’entità inerte da plasmare a proprio piacimento o per sete di potere”.

Noi, infatti, non siamo un insieme casuale di particelle, ma corpi aperti alla trascendenza: orientando la nostra sete di vita e di giustizia, di saggezza e di amore, scopriamo insieme la verità nel conoscere, nel fare e nel credere.

“Attraverso” la relazione

Non è quindi "malgrado" le attività dell’uomo, ma "attraverso" di esse che si sviluppa la relazione con Dio, conclude il Papa.

Sì, la missione culturale dei cristiani consiste nell’orientare la società e la storia verso questa vetta di una vita incentrata su Dio. Per l’intercessione di san Bonifacio, evangelizzatore della Germania, possiate essere testimoni di questa saggezza del Vangelo nella società tedesca ed europea.

Un momento dell'udienza in Aula Paolo VI
Un momento dell'udienza in Aula Paolo VI   (@VATICAN MEDIA)

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05 giugno 2026, 13:00