Il coro del Monastero di San Lorenzo de El Escorial a Madrid Il coro del Monastero di San Lorenzo de El Escorial a Madrid

El Escorial, cuore agostiniano della Spagna, si unisce alla visita di Leone XIV

Con un’eredità secolare di fede e cultura, il coro dello storico Monastero di San Lorenzo de El Escorial, custodito dagli agostiniani da oltre cento anni, accompagnerà con il suo canto la Messa del Corpus Domini che il Papa celebrerà a Madrid il 7 giugno

Lorena Pacho - Inviata a Madrid

Pochi luoghi sintetizzano la storia religiosa della Spagna quanto il Real Monastero di San Lorenzo de El Escorial. Adagiato nella Sierra de Guadarrama, questo complesso monumentale custodisce tra le sue mura secoli di storia, fede, cultura, studio e preghiera. Considerato una delle più preziose gemme del patrimonio spagnolo, attraversarne gli imponenti ambienti significa compiere un viaggio nella storia del Paese e, in particolare, nel regno di Filippo II, il sovrano che ne promosse la costruzione nel XVI secolo.

Custodito dagli agostiniani

Papa Leone XIV conosce bene questo luogo. Per lui rappresenta quasi una casa di famiglia, poiché il monastero è affidato da oltre un secolo all’Ordine di Sant’Agostino e costituisce uno dei principali punti di riferimento della famiglia agostiniana in Spagna. Sebbene per oltre tre secoli sia stato abitato dai monaci geronimiti, dal 1885 il complesso è affidato ai frati agostiniani, che ne mantengono viva la missione religiosa, educativa e culturale. Oggi quarantadue religiosi animano quotidianamente questo straordinario edificio, continuando a perseguire l’ideale tracciato da Filippo II, ricercare in ogni cosa l’armonia tra ragione e fede, cultura e religione.

L'ingresso del Monastero di San Lorenzo de El Escorial di Madrid
L'ingresso del Monastero di San Lorenzo de El Escorial di Madrid

Il coro alla Messa del Papa a Madrid

Nel contesto della visita del Pontefice a Madrid, il monastero tornerà a essere protagonista in modo speciale. La sua celebre Escolanía, il coro del Monastero di San Lorenzo de El Escorial, prenderà infatti parte alla Messa del Corpus Domini presieduta dal Papa il 7 giugno, portando nella capitale la voce di una delle comunità religiose più rappresentative del Paese. Il gruppo è formato da ragazzi che beneficiano di una borsa di studio offerta dagli agostiniani per sostenere la loro formazione scolastica e musicale. Durante l’anno accademico, animano con il loro canto le celebrazioni liturgiche del sabato e della domenica. A raccontarlo è Pedro Alberto Sánchez, organista e maestro di cappella del monastero. "Stanno vivendo con particolare emozione la notizia della visita di Papa Leone in Spagna e la possibilità di partecipare alle celebrazioni organizzate a Madrid. Sanno che il Papa è agostiniano e molti di loro hanno avuto l’opportunità di incontrarlo a Roma quando era ancora vescovo, prima ancora di essere creato cardinale. In occasione di un concerto nella città, l’allora padre Prevost ebbe la gentilezza di trascorrere del tempo con noi e di farsi fotografare insieme al gruppo", racconta il religioso in un’intervista ai media vaticani.

Fede e cultura

Padre Sánchez sottolinea inoltre il significato profondo dell’Escolanía: “Questo coro rappresenta un legame vivo tra fede e cultura. Benedetto XVI affermava che la fede genera bellezza, e questi ragazzi incarnano proprio questa connessione con la storia. Nel corso dei secoli la Chiesa ha dato vita a un immenso patrimonio artistico e musicale, una tradizione che non appartiene soltanto al passato ma continua a vivere oggi attraverso iniziative come questa. È il nostro contributo a quel mondo più umano al quale Leone XIV ci invita”.

Le visite da priore generale degli agostiniani

Il maestro di cappella ricorda anche le numerose visite compiute da Leone XIV al monastero durante gli anni in cui era priore generale dell’Ordine agostiniano. “Qui ha vissuto momenti particolarmente felici. Le visite che effettuava come priore generale erano occasioni preziose per conoscere da vicino la vita e il lavoro dei suoi confratelli. In una circostanza scelse proprio El Escorial come sede del Capitolo Intermedio degli Agostiniani, segno evidente dell’affetto e della stima che nutriva per questo luogo”, spiega. Per Sánchez, il Monastero di San Lorenzo de El Escorial rappresenta addirittura “il volto cattolico della Spagna”.

Un gioiello dichiarato Patrimonio dell’Umanità

Considerato una delle massime espressioni del patrimonio religioso e culturale spagnolo, il Monastero è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Fu fatto edificare da Filippo II nel XVI secolo come ringraziamento a Dio per la vittoria nella battaglia di San Quintino, combattuta il giorno di San Lorenzo nel 1557. Al tempo stesso, doveva assolvere molteplici funzioni: monastero, residenza reale, pantheon dei sovrani, biblioteca e centro di studi. Progettato da Juan Bautista de Toledo e completato dal suo discepolo Juan de Herrera, il complesso è considerato uno dei capolavori del Rinascimento europeo e uno dei luoghi più emblematici della Chiesa in Spagna. Al di là della sua imponenza architettonica, El Escorial custodisce un patrimonio artistico e culturale straordinario: opere di Tiziano, El Greco, Velázquez e Tintoretto, preziosi manoscritti medievali e una delle biblioteche storiche più importanti d’Europa. Un tesoro che riflette la vocazione originaria del monastero: essere simultaneamente luogo di preghiera, di sapere e di bellezza.

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04 giugno 2026, 09:30