Pompei prega con Leone XIV: sperare nella pace, oltre il male e lo sconforto
Daniele Piccini – Città del Vaticano
Sono passati pochi giorni dalla visita di Leone XIV a Pompei l'8 maggio, in occasione del primo anniversario della sua elezione al soglio pontificio, e il Santuario mariano è già pronto a stringersi nuovamente attorno al Papa, rispondendo con entusiasmo al suo invito di pregare insieme per la pace nel mondo. Papa Leone lo farà questa sera, 30 maggio, alle ore 19, davanti alla Grotta di Nostra Signora di Lourdes, nei Giardini Vaticani. I pellegrini e i fedeli del luogo di culto della cittadina campana pregheranno con lui, seguendo la recita della preghiera guidata dal Vescovo di Roma dai maxi-schermi o grazie agli impianti audio allestiti sulla spianata davanti alla Basilica di Pompei, in piazza Bartolo Longo.
“Rispetto al male nel mondo, che sembra inarrestabile, Pompei va controcorrente. È una città della pace, ricca di simboli che la richiamano. Potremmo dire che la fraternità e la concordia universale siano nel Dna di Pompei”, spiega ai media vaticani monsignor Pasquale Mocerino, rettore del Santuario di Pompei da dodici anni. “Rispetto a tutto quello che ci circonda però – aggiunge il prelato - rischieremmo di lasciarci prendere dallo sconforto e dal senso della resa. Eppure noi, con san Paolo, custodiamo la spes contra spem, una speranza che guarda oltre la vastità del male che pure vediamo”.
Preghiera è invito alla gioia, contrario alla guerra
“Non solo questa sera, a conclusione del mese mariano, ma ogni giorno aderiamo all’invito del Santo Padre a chiedere l’intercessione della Vergine perché il mondo abbia pace. Leone XIV, quando ci ha fatto visita 22 giorni fa, ci ha ricordato che l’Ave Maria è un invito alla gioia e un atto d’amore, che è l’esatto contrario della guerra, capace solo di portare morte e distruzione”, aggiunge il rettore. Parteciperanno alla preghiera l’arcivescovo-prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, i sacerdoti, le religiose, i religiosi e tanti fedeli che saranno presenti al Santuario per l’ultimo sabato di maggio. L’audio della recita del Rosario del Papa sarà diffuso non solo sulla piazza antistante il Santuario, intitolata a Bartolo Longo, ma anche nel piazzale San Giovanni XXIII, dove saranno riuniti i pellegrini della Diocesi di Napoli, che oggi, come da tradizione, vengono a piedi a Pompei dal capoluogo campano, accompagnati dall’Azione Cattolica napoletana.
Disinnescare tutti i conflitti
“Oggi a Pompei giungeranno in pellegrinaggio circa ventimila persone da Napoli, guidate in cammino dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia. Un pellegrinaggio che si concluderà con la Santa Messa, presieduta, alle ore 21.30, dal cardinale Battaglia, durante la quale si pregherà ancora per la pace. All’alba intanto sono arrivati, sempre a piedi, anche i pellegrini dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, guidati dall'arcivescovo, monsignor Francesco Alfano”, aggiunge il rettore del Santuario. Che poi puntualizza come l’umanità abbia bisogno di pace da ogni tensione, non solo da quelle militari: “Quanti conflitti nelle nostre città, sui luoghi di lavoro, nelle nostre famiglie, nelle nostre stesse interiorità. Ecco perché il Rosario di sabato, recitato in unità spirituale con Papa Leone, sarà un’invocazione di pace a tutto tondo. Le nazioni, le famiglie e noi stessi abbiamo bisogno di una ‘cura’ che sani tutte le nostre lacerazioni”.
"Viva la Paciera dei popoli!"
Proprio in cima alla facciata del pontificio Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, campeggia una statua di Maria con il Bambino, opera dello scultore Gaetano Chiaromonte. Inaugurandola, il 5 maggio del 1901, il fondatore del Santuario, san Bartolo Longo esclamò: “Viva la Vergine di Pompei! Viva la Paciera dei popoli! Viva la Pace universale!”. Proprio ai piedi di quella statua infatti compare l’iscrizione in latino “pax”, pace. “Sono simboli, è vero - conclude monsignor Mocerino – ma sono simboli che qui a Pompei diventano realtà nella preghiera costante e nell’accoglienza quotidiana degli ultimi e degli emarginati, che lo scorso 8 maggio per primi hanno incontrato Papa Leone XIV”.
L'adesione dei santuari del mondo
Alla preghiera con Leone XIV aderiscono anche altri importanti santuari del mondo. Tra gli altri quello della Madre di Dio ad Zarvanytsia, in Ucraina; il Santuario Internazionale di Nostra Signora della Pace e del Buon Viaggio ad Antipolo, nelle Filippine; il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Fatima, in Portogallo; il Santuario della Madonna Regina della Pace di Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina; il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, nell’omonima cittadina sui Pirenei, in Francia; il Santuario di San Charbel Annaya, a Byblos, in Libano, e il Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto, in Italia. Non è la prima volta che Pompei risponde all’invito di analoghe iniziative: già nel 2020, nel 2021 e nel 2022 il Santuario mariano si unì in comunione di preghiera con il Papa e la Chiesa universale su sollecitazione del Dicastero per l’Evangelizzazione, che anche questa volta promuove la recita del Rosario di Leone XIV.
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