Leone XIV: la Chiesa affronti con maturità le innumerevoli difficoltà delle famiglie
Vatican News
Maturità e realismo. Compassione e misericordia. Due approcci che, nella visione del Papa, devono fondersi per affrontare gli ostacoli che oggi affliggono i nuclei familiari di tutto il mondo. E’ questo l’auspicio espresso in un videomessaggio pubblicato oggi, 30 maggio, in occasione del Simposio Nazionale delle Famiglie, promosso dalla Commissione Vita e Famiglia della CNBB (Conferenza episcopale dei vescovi del Brasile) ad Aparecida, in Brasile.
Mi sento in profonda sintonia con voi e con i lavori che insieme state svolgendo, con la preghiera e la riflessione di ognuno, su un tema di così grande rilevanza: la famiglia.
Approccio misericordioso e discernimento prudente
Il Pontefice ricorda l’insegnamento della Chiesa, per la quale la famiglia è la “prima ed essenziale cellula della società”, e per questo deve essere protetta e promossa. Da parte sua, essa è chiamata ad annunciare l’amore di Dio nella società odierna, comprendendo pienamente la sua identità di “singolare comunità di persone formata da un uomo e una donna” solo quando “guarda al Signore Gesù e al sacrificio che Egli ha fatto di sé stesso sulla croce per la sua Sposa, la Chiesa”.
Tuttavia, è necessario guardare alle famiglie con realismo e compassione, sapendo delle innumerevoli difficoltà che le affliggono, ossia, delle loro fragilità, crisi, angosce e tante altre situazioni di sofferenza. Tutto ciò esige dalla Chiesa e dagli agenti di pastorale un approccio misericordioso e un discernimento prudente e maturo.
La famiglia come "educatrice alla pace"
Leone offre l’esempio della Santa Famiglia di Nazaret per guardare alle “piccole e fondamentali virtù del focolare” ed applicare alla luce dei modelli di san Giuseppe e della Vergine Maria.
Di fatto, come ha indicato Benedetto XVI, la famiglia svolge una missione primordiale e insostituibile quale “educatrice alla pace”
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