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Il Papa con i cresimandi dell'Arcidiocesi di Genova Il Papa con i cresimandi dell'Arcidiocesi di Genova

Il Papa ai cresimandi: dite "sì" a Gesù, in un mondo che ci vuole portare lontano da Lui

Leone XIV riceve e saluta a braccio i giovani che si preparano a ricevere il Sacramento della Confermazione dell’Arcidiocesi di Genova. Esorta a non vivere la fede "da soli" ma "insieme", formando rapporti di amicizia e costruendo comunità "perseveranti"

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Mettete un’attenzione particolare a uno dei doni dello Spirito Santo che è chiamato perseveranza.

Il Papa esorta a rimanere, a non fermarsi. Movimenti apparentemente contrastanti, ma che sgorgano in una fede che “viviamo insieme”, oltre il “bello” ma fuggente momento di festa, in un cammino che sembra ricalcare quello descritto dal poeta Eugenio Montale, dove “tutte le immagini portano scritto: 'Più in là'”. Sono versi tratti dalla poesia Maestrale, scritta dal premio Nobel genovese. Ed è proprio dall’Arcidiocesi del capoluogo ligure, accompagnati dall’arcivescovo monsignor Marco Tasca, che provengono i circa 600 cresimandi, insieme a 150 tra sacerdoti e catechisti, ricevuti questa mattina, 16 maggio, da Leone XIV nell'Aula delle Benedizioni nel Palazzo Apostolico vaticano, dove il Pontefice offre loro questi spunti in un saluto a braccio.

LEGGI IL SALUTO INTEGRALE DI PAPA LEONE XIV

Il Papa scatta fotografie con i cresimandi
Il Papa scatta fotografie con i cresimandi   (@Vatican Media)

"Benvenuti!"

Sono numerose le parrocchie del territorio rappresentate e salutate dal Papa, che cita in particolare una comunità “che conosco un po’ di più”, quella di Manesseno, piccolo centro dell’entroterra ligure non distante da Genova.

Dove sono? Siete qua? Bravi! Ma siete tutti bravi! Benvenuti!


"Seguire con coraggio"

Celebrare le Cresime, afferma il Papa, è “una delle gioie più grandi” per un vescovo. Impartire il dono dello Spirito Santo è un gesto di pienezza, che dona entusiasmo e forza:

Questa capacità di seguire Gesù Cristo, di dire: “Sì” al Signore sempre, di non aver paura di seguire con coraggio, di vivere la fede in un mondo che tante volte ci vuole portare lontano da Gesù.

"Siamo tutti inviati"

La presenza dello Spirito Santo si rivela liturgicamente nella celebrazione della Pentecoste, che cadrà domenica 24 maggio, ricordando l’esperienza dei primi discepoli che ricevono il Paraclito per dare inizio all’evangelizzazione.

E tutti voi siete, sarete partecipi in questa missione, perché siamo tutti inviati: alle vostre famiglie, ai vostri amici, a tutte le persone. Anche voi dovete essere testimonianza viva dello Spirto che vive in noi.

Il saluto del Papa ai cresimandi
Il saluto del Papa ai cresimandi   (@Vatican Media)

La "tristezza" dopo il Sacramento

Tuttavia, nella gioia di impartire il Sacramento della Confermazione, si nasconde una “tristezza”.

È che qualche volta, quando il vescovo dà la Cresima, il dono dello Spirito Santo, mai più vedi i ragazzi! Spariscono dalla parrocchia.

"Essere fedeli discepoli"

Da qui l’invito di Leone XIV a non dimenticare le emozioni vissute nel tempo di preparazione, compresa la visita a Roma, occasione per festeggiare e pregare insieme.

Che questa gioia viva nei vostri cuori e che continuiate ad essere fedeli discepoli di Gesù Cristo.


"La fede non la viviamo da soli"

Una costanza che il Papa incoraggia a mettere in pratica attraverso le numerose attività della vita parrocchiale. È proprio questa dimensione comunitaria a guidare l’esortazione del Pontefice:

La fede non la viviamo da soli, la viviamo insieme. E formare questi rapporti di amicizia, di comunità, è una maniera per vivere la perseveranza come discepoli di Gesù.

Il Papa mentre pronuncia il suo saluto
Il Papa mentre pronuncia il suo saluto   (@Vatican Media)

"Un grande aiuto nel vostro cammino di fede"

Tanto “bello” è venire a Roma e ricevere la Cresima, quanto questo sentimento deve essere accompagnato dall’impegno a “continuare” a essere “amici” e “missionari di Gesù”.

Che questa giornata sia anche per voi un grande aiuto nel vostro cammino di fede.

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16 maggio 2026, 10:15