Il Papa riceve in udienza il consiglio di amministrazione della Catholic Extension Society Il Papa riceve in udienza il consiglio di amministrazione della Catholic Extension Society

Il Papa: aiutare i deboli e i poveri, serve lo zelo della Chiesa delle origini

Il Pontefice riceve in udienza il consiglio di amministrazione della Catholic Extension Society che sostiene le diocesi e le parrocchie più povere in diversi Paesi del continente americano attraverso svariati progetti e incoraggia, in particolare, la cura pastorale per le “numerose famiglie immigrate negli Stati Uniti”. Dove c’è “una vera comunità di fede, la carità cristiana ispira i suoi membri ad alleviare le sofferenze altrui”

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

È quello “stesso zelo” che ha mosso i primi cristiani “a condividere la notizia di Gesù Cristo e il dono dello Spirito Santo” ad avere spinto 120 anni fa padre Francis Clement Kelley verso “le comunità di fede più remote degli Stati Uniti” per portarvi “i sacramenti e il sostegno” della Chiesa. Per questo è nata la Catholic Extension Society, organizzazione di raccolta fondi, approvata e riconosciuta canonicamente da Pio X, che oggi porta avanti diversi progetti e supporta le diocesi missionarie statunitensi sovvenzionando la costruzione di chiese, ristrutturando edifici, offrendo borse di studio a futuri sacerdoti, religiose e operatori pastorali e supportando diversi ministeri. Un “entusiasmo missionario”, quello dell’ente no-profit, che “è ancora necessario oggi”, dice Leone XIV ricevendo in udienza, stamani, 18 maggio, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, i membri del consiglio di amministrazione in pellegrinaggio a Roma e in Vaticano con i loro familiari.

LEGGI QUI IL DISCORSO INTEGRALE DI LEONE XIV

Il Papa mentre arriva nella Sala del Concistoro
Il Papa mentre arriva nella Sala del Concistoro   (@VATICAN MEDIA)

Un’espressione dell’universalità della Chiesa

Il Papa inizia il suo discorso, pronunciato in inglese, salutando, tra gli altri, quanti provengono da Dolton, sobborgo di Chicago, dove lui stesso è cresciuto, auspica che “il tempo trascorso” nel cuore della cristianità possa consolidare “il legame con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale” e ringrazia tutti per il “continuo impegno nel servire le comunità cattoliche più povere, sia negli Stati Uniti” che in altri Paesi.

In particolare, vorrei lodare il vostro lavoro a Cuba e a Porto Rico. Il sostegno che offrite a queste comunità è una splendida espressione dell'universalità della Chiesa e un vivo promemoria del fatto che “l'amore per il prossimo è la prova tangibile dell'autenticità del nostro amore per Dio”.

Un momento dell'udienza
Un momento dell'udienza   (@VATICAN MEDIA)

I frutti della carità cristiana

Alla Catholic Extension Society il Pontefice chiede che si continui la cura pastorale per i “più bisognosi” e per le “numerose famiglie immigrate negli Stati Uniti”, sottolineando quanto importante sia che queste persone “sperimentino il calore di una comunità contraddistinta dalla presenza di Cristo” e aggiungendo che lì dove c’è “una vera comunità di fede, la carità cristiana ispira i suoi membri ad alleviare le sofferenze altrui e a prendersi cura dei bisognosi, specialmente dei poveri”.

L'amore per i poveri può quindi essere inteso come “il segno distintivo evangelico di una Chiesa fedele al cuore di Dio”, e apre anche la porta a coloro che serviamo affinché possano conoscere il Signore più profondamente, testimoniando il suo amore.

Il Papa mentre si intrattiene con una religiosa
Il Papa mentre si intrattiene con una religiosa   (@VATICAN MEDIA)

Il sostegno offerto dalle comunità piene di fede

Per Leone XIV è fondamentale alleviare “i bisogni materiali dei meno fortunati, ma anche a investire nella costruzione di comunità cattoliche vivaci”, cosa che Catholic Extension Society fa proseguendo la sua “missione”. Allargando lo sguardo all’intera Chiesa, il Papa rimarca che sono le “comunità piene di fede” a permettere agli altri “di sperimentare la gioia di una nuova vita in Cristo vissuta quotidianamente”, a sostenere i più bisognosi e a trasmettere “la forza” di cui c’è “bisogno per affrontare con fede le sfide della vita”. Comunità che “sono anche il ‘buon terreno’ in cui nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa possono mettere radici e iniziare a crescere, fornendo nuovi operai per la messe”. 

Leone XIV e il cardinale Blase Cupich, cancelliere della Catholic Extension Society
Leone XIV e il cardinale Blase Cupich, cancelliere della Catholic Extension Society   (@VATICAN MEDIA)

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18 maggio 2026, 12:20