Il Papa e l’abbraccio ai fedeli a Castel Gandolfo tra canti e preghiere
Vatican News
Cori, canti, saluti, preghiere. All’uscita da Villa Barberini, a Castel Gandolfo, dove ha trascorso le consuete giornate di riposo e lavoro, una folta folla di fedeli ha atteso questa sera Leone XIV.
In particolare, in mezzo a cori di “Papa Leone” e "Viva il Papa", alcuni hanno intonato il Benedicat, il canto francescano che invoca la benedizione di Dio su frate Leone (Dominus benedicat frater Leo, te). Il Pontefice ha stretto mani, ha salutato alcuni latinoamericani provenienti da Messico, Brasile, Guatemala, Nicaragua, ha scambiato la sua papalina con chi gliene ha donata una identica, mentre in tanti cercavano di immortalarlo e filmarlo tendendo in alto i telefoni. Qualcuno gli ha regalato dei biscotti provenienti da Chiclayo, la diocesi peruviana di cui Prevost è stato vescovo, qualcun altro gli ha consegnato un libro, altri biglietti e lettere.
Il Papa ha poi benedetto una coppia che da poco ha perso il figlio 22enne.
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