Fiori e cartelloni, Madrid si veste di bianco e giallo per accogliere Leone
Lorena Pacho - Inviata a Madrid
Circa 100 mila fiori bianchi e gialli, centinaia di elementi ornamentali, striscioni, cartelli di benvenuto e un grande dispiegamento decorativo annunciano in questi giorni l'imminente arrivo di Papa Leone XIV a Madrid, prima tappa del viaggio apostolico in Spagna. L'emozione del conto alla rovescia si respira nella capitale spagnola, che si sta preparando a vivere una delle più grandi mobilitazioni ecclesiali degli ultimi anni nel Paese. La città sta addobbando i suoi luoghi più emblematici con i colori del Vaticano per mostrare dalle sue strade la gioia e l’affetto con cui attende il Pontefice e per trasformarsi in un grande spazio di accoglienza per le centinaia di migliaia di fedeli che parteciperanno ai diversi eventi in programma.
Uno dei dettagli che più attira l'attenzione è l'immensa campagna floreale promossa dal Comune di Madrid, che sta piantando oltre 99 mila fiori bianchi e gialli, i colori della bandiera vaticana, in alcuni dei luoghi più significativi della città, come la Puerta de Alcalá, la Plaza de España, il Paseo del Prado, la Plaza de Oriente, il Retiro o i giardini di Santini.
Un evento storico
Tutti in città concordano nel definire la visita del Papa un evento storico. "Madrid è totalmente impegnata nell’organizzazione del viaggio papale: è un motivo di orgoglio e un piacere. La sfida logistica è molto importante e complessa, ma vogliamo che il Papa si senta benvenuto e percepisca le profonde radici cristiane di questa città", sottolinea ai media vaticani la vice sindaca María Inmaculada Sanz Otero. "Vogliamo che Leone XIV senta che questa è anche la sua città e che questa città è sempre aperta per lui, lo accoglieremo con grande affetto".
L’amministrazione locale ha selezionato tipi di fiori particolarmente appariscenti, resistenti e di grande valore ornamentale, adatte alle condizioni climatiche di Madrid. Tra queste spiccano oltre 40 mila petunie, circa 37 mila tagetes o garofani mori, più di 14 mila calibrachoa, oltre a allegrie guineane, margherite africane, ontani marini, girasoli e zinnie. L'allestimento sarà completato da 30 piramidi e grandi vasi ornamentali installati in punti strategici della città, come la Gran Vía, la calle Alcalá o l'accesso alla Nunziatura Apostolica. Inoltre, diverse composizioni floreali daranno forma alle lettere di “Leone XIV” in luoghi così rappresentativi come la Plaza de España, Atocha, il Retiro, la Plaza de Felipe II, San Juan de la Cruz o i giardini di Sabatini.
Cartelloni con lo slogan della visita
Ma l'accoglienza riservata al Papa non si limiterà ai fiori. Come spiegano i responsabili del Comune, la città sarà decorata con circa 1.600 bandierine recanti il motto della visita, Alzate lo sguardo, distribuite lungo le principali vie del percorso papale, oltre a striscioni e decorazioni da balcone con l'immagine del Pontefice su edifici, alberghi e abitazioni. Si stanno inoltre distribuendo manifesti, adesivi e materiale di benvenuto nei negozi e nelle strutture ricettive, mentre per le celebrazioni principali sono stati preparati migliaia di bandierine, ventagli e altri oggetti destinati ai pellegrini. "Da tempo nelle strade non si parla d’altro, la gente non vede l’ora di vedere il Papa, c’è molta attesa", sottolinea Pedro Romero, cameriere di un bar nel centro della capitale. "La città sta diventando molto bella, noi abitanti possiamo godercela e il Papa vedrà l’affetto e la gioia con cui lo accogliamo", sorride Reinalda Mendoza, immigrata peruviana nella capitale spagnola.
La prima visita di un Papa in Spagna dalla GMG del 2011
Il logo ufficiale della visita è già visibile in numerosi punti della capitale: sugli autobus del trasporto pubblico che circolano per le vie del centro, sulle pensiline delle numerose fermate degli autobus, sui lampioni. L’idea è quella di trasmettere il carattere spirituale e festoso di questi giorni speciali per la comunità cattolica in Spagna. Si tratta della prima visita di un Papa nel Paese dalla Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Madrid nel 2011, ed è evidente che i fedeli aspettavano da tempo di accogliere un Pontefice. "La città non vedeva l’ora di dare il benvenuto a un Papa, è un evento speciale che stiamo preparando da mesi con grande entusiasmo; siamo abituati a celebrare eventi di massa, ma nessuno può essere paragonato alla visita di un Pontefice", sottolinea la vice sindaca. La mole dei preparativi riflette anche le dimensioni dell’evento. Il Comune stima che circa 1,8 milioni di persone potrebbero partecipare ai grandi appuntamenti previsti nella capitale. A tal fine è stato predisposto un ampio dispositivo di mobilità, sicurezza e accoglienza, con migliaia di agenti e volontari che veglieranno affinché tutto si svolga con normalità. L’obiettivo, come spiegano in municipio, è garantire che la partecipazione alle celebrazioni si svolga in sicurezza, comodità e fluidità, sia per i madrileni che per le migliaia di pellegrini giunti da altre diocesi spagnole e da altri Paesi.
Un periodo di grande vitalità per la vita della Chiesa
Leone XIV arriverà a Madrid in un momento di particolare vitalità per la Chiesa, caratterizzato da un rinnovato interesse per la spiritualità, che si percepisce soprattutto tra i giovani. "Stiamo vivendo - spiega l'assessore - un momento di grande fioritura delle celebrazioni religiose in città, come quelle della Settimana Santa, e soprattutto il movimento giovanile cattolico è sempre più forte a Madrid".
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