Leone XIV incontra le Guardie Svizzere: più che soldati, voi siete servitori
Antonella Palermo - Città del Vaticano
All'indomani del giuramento in Aula Paolo VI di 28 reclute, il Pontefice torna oggi, 7 maggio, a esprimere il suo ringraziamento per l'opera svolta dal Corpo militare più antico del mondo, che è posto a custodia del Palazzo apostolico e delle Basiliche Maggiori dello Stato della Città del Vaticano. Umiltà e discrezione sono le qualità che contraddistinguono questo servizio, quelle già sottolineate nella Messa di ieri presieduta dal cardinale Parolin, e che il Papa desidera evidenziare affinché permangano sempre.
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Una missione non solo militare
Il saluto in tedesco e francese [Willkommen e bienvenus!] sottolinea il clima "di casa" dell'udienza che si apre con il discorso di Leone e termina con il saluto ravvicinato alle famiglie. Il senso del dovere e dell'onore di svolgere il servizio di protezione del Successore di Pietro devono fondersi con i valori della fede e dell'amicizia, rimarca il Papa.
Questi luoghi, ricchi di storia e di fede, vi inducono alla riflessione e alla preghiera. Infatti, mentre state al vostro posto di guardia, potete provare meraviglia per la bellezza che si offre ai vostri occhi. Questa bellezza viene da Dio e conduce a Dio, il Padre del Bello e del Buono. La vostra missione, che è innanzitutto militare, è tuttavia inscindibile dalla vocazione alla santità di ogni battezzato.
A servizio degli altri, con generosità e umiltà
Leone esorta le giovani guardie ad andare incontro ai bisognosi di aiuto, non solo dei membri della Curia o dei funzionari in visita in Vaticano, ma anche dei pellegrini e dei turisti. E raccomanda di. nutrire l'anima con letture e meditazioni che offrano l’occasione di incontrare "il Maestro interiore". Suggerisce di formulare, per esempio, una preghiera di San Nicola di Flüe, uno dei Santi patroni del Corpo, che esprime l'invocazione affinché sia rimosso ogni ostacolo alla piena appartenenza a Dio.
La vita in caserma è un luogo privilegiato per sviluppare le virtù umane del servizio verso il prossimo, della generosità e dell’umiltà. Attraverso la solidarietà fraterna che caratterizza i vostri rapporti, costruirete un clima di armonia e di gioia all’interno della Guardia, che si rifletterà su tutti coloro che incontrerete. Vi incoraggio a perseverare su questa strada, spesso impegnativa, ma che porta frutto.
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