Il Papa con Ales Bialiatski, dissidente bielorusso, Nobel per la pace 2022, e sua moglie Natalija Pinchiuk Il Papa con Ales Bialiatski, dissidente bielorusso, Nobel per la pace 2022, e sua moglie Natalija Pinchiuk

Da Leone XIV pensando ai diritti umani

Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 27 maggio, in piazza San Pietro, Ales Bialiatski — dissidente bielorusso, Nobel per la pace 2022 —, insieme con sua moglie, ha incontrato il Papa, testimoniandogli il proprio impegno nella difesa dei diritti umani.

Fabrizio Peloni – Città del Vaticano

"Essere qui con mia moglie, dopo quasi 40 anni di matrimonio vissuti nella fede, e poter ascoltare liberamente le parole del Papa, è un “inno alla gioia”, e il nostro pensiero in questo momento va ai quasi mille prigionieri politici del nostro Paese". Sono le prime parole pronunciate stamane sul sagrato di piazza San Pietro da Ales Bialiatski, dissidente bielorusso, Nobel per la pace 2022. Il suo incontro con Leone XIV ha caratterizzato la parte conclusiva dell’ultima udienza generale del mese di maggio, sicuramente fin qui la più afosa dell’anno. Bialiatski, arrivato molto presto insieme alla consorte, Natalija Pinchiuk, è testimone diretto dell’impegno nella difesa dei diritti umani. Ha infatti dedicato la vita alla promozione della democrazia nella nazione natia attraverso il dialogo pacifico, finendo per questo motivo in carcere due volte, e rimanendo recluso quattro anni e mezzo. Già nel 2023 Natalija era stata in Vaticano e aveva pregato sulla tomba di San Pietro per il marito allora detenuto. Lo scorso anno, inoltre, nei primi giorni di pontificato di Leone XIV, la donna aveva chiesto la benedizione e la preghiera del Pontefice per sostenere la sofferenza della separazione dal coniuge. Il premio Nobel stamane ha portato con sé un foglio: "Vorrei leggere al Santo Padre questo mio pensiero sull’importanza dei diritti umani e della dignità di ogni individuo". E, a distanza di due giorni dalla promulgazione della prima enciclica di Leone XIV, aggiunge, "vorrei ringraziarlo per la cura e preoccupazione nei confronti “della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale” come lui stesso ha scritto".


Dalla Sardegna per ringraziare il Papa per “Magnifica humanitas”

Anche il cardinale Arrigo Miglio, venuto all’udienza generale dalla Sardegna con un gruppo di giovani della parrocchia Madonna di Fatima a Santadi, nell’area del Basso Sulcis, ha ringraziato il Pontefice per Magnifica humanitas. "Mi ha colpito il Papa quando nel discorso di presentazione del documento ha detto di aver “sentito il silenzio di coloro che non hanno voce quando vengono prese le decisioni, decisioni che rischiano di generare nuove forme di esclusione e di sofferenza”", ha affermato il porporato, sottolineando come "ancora una volta la posizione in cui si pone la Chiesa nei confronti della modernità sia di apertura e non di paura e conseguente chiusura".

Il Papa all'udienza generale
Il Papa all'udienza generale   (@Vatican Media)

I compagni di scuola di Leone XIV venuti da Chicago

Anche padre Bernie Scianna, agostiniano di Chicago con origini siciliane, all’udienza con una ventina di ex compagni di scuola del Papa, ha scherzato con Leone XIV sull’acronimo “A.I.” dell’intelligenza artificiale. "Vista la grande amicizia che ci lega gli ho detto che per noi A.I. vuol dire “Augustine influence”".

Il Papa con padre Bernie Scianna
Il Papa con padre Bernie Scianna   (@Vatican Media)

Athletica Vaticana in partenza per il Principato di Monaco

La famiglia di Athletica Vaticana, a quasi due mesi dal viaggio del Papa nel Principato di Monaco e proprio alla vigilia della partenza di alcuni suoi atleti per la nazione monegasca in occasione dei Campionati di atletica leggera dei Piccoli Stati d’Europa, ha salutato il Pontefice al termine dell’udienza. Ad accompagnare la delegazione in piazza San Pietro, Giampaolo Mattei e Frank Carreras, rispettivamente presidente della polisportiva ufficiale della Santa Sede e della Athletic Association of Small States of Europe (Aasse). "Da questa edizione i campionati prendono il nome di European Challenger Championships, assumendo così una nuova dimensione", ha spiegato Mattei, sottolineando che "le atlete e gli atleti di Athletica Vaticana avranno la possibilità di condividere progetti di pace attraverso l’esperienza sportiva con colleghi venuti da altre diciotto piccole realtà europee".

Il Papa con gli atleti di Athletica Vaticana
Il Papa con gli atleti di Athletica Vaticana   (@Vatican Media)

L’Inno alla gioia di Beethoven in piazza San Pietro

Prima dell’entrata del Pontefice nella piazza a bordo della jeep scoperta, i fedeli hanno assistito alle performance di ben quattro gruppi musicali. Due bande dall’America Latina — Honduras e Guatemala — e due orchestre dall’Europa: una dalla Germania e l’altra italiana, quella dell’Istituto comprensivo di Marina di Cerveteri, che ha concluso l’esibizione con l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven.

La performance musicale in Piazza San Pietro
La performance musicale in Piazza San Pietro   (@Vatican Media)

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27 maggio 2026, 15:35