Il Papa: in Angola la Chiesa cresce e può aiutare a promuovere i diritti di tutti
Salvatore Cernuzio – Sul volo Luanda/ Malabo
Come già nei precedenti voli aerei durante il suo lungo viaggio in Africa, il Papa – durante il tragitto da Luanda a Malabo – ha salutato ai giornalisti e risposto alle domande dei corrispondenti locali. Tre i colleghi dei media angolani presenti sull’aereo papale ai quali ha risposto Leone. Prima, però, ha voluto fare gli auguri a due giornalisti, Jordi Garcia e Andrea Tramontano, che festeggiano il compleanno nel viaggio: “Possiamo fare un applauso”.
La collaborazione Chiesa-Stato in Angola per salute ed educazione
Rispondendo alla domanda della corrispondente della Televisao Publica de Angola, Adrina Domingos, che chiedeva come può la Chiesa aiutare lo Stato angolano a migliorare soprattutto nel campo dell’educazione e della salute, il Papa ha assicurato che già “lavoriamo insieme per il bene di tutto il popolo ma da punti diversi”. Ha spiegato, Leone, di aver discusso di tali questioni con il presidente per capire “come possiamo lavorare insieme, dove è possibile migliorare i servizi che lo Stato, nel caso dell’Angola, offre soprattutto al popolo per la costruzione di nuovi ospedali, nuove strutture, per un impegno forte per il bene del popolo”.
Un futuro Concistoro
“Credo che la Chiesa ha la responsabilità con la testimonianza, con la parola e anche con una predicazione, un annuncio coraggioso della parola di Dio di riconoscere i diritti di tutti e aiutare in questo senso di promuovere i diritti universali”, ha aggiunto il Pontefice. Ha sorriso, invece, davanti alla domanda del corrispondente dell’Agēncia Angola press, Mauro Romeu, su un possibile Concistoro con la creazione di un cardinale angolano. “Questa è la domanda che molti vogliono fare”, ha risposto Leone XIV, spiegando che “non è deciso ancora quando ci sarà la creazione di nuovi cardinali. Bisogna vedere un po’ la questione a un livello globale... Speriamo per l'Africa e anche magari per l’Angola, nel futuro prossimo, un po’ più lontano, si potrà considerare la nomina di la creazione di nuovo cardinale anche per l’Angola”.
Chiamata all’evangelizzazione, senza proselitismo
Prima di congedarsi dai giornalisti e augurare loro “buon volo e buon viaggio”, il Papa – sollecitato da un’ultima domanda da parte di Cornelio Bento della Rádio Ecclésia, l’emittente cattolica angolana – ha espresso la “gioia” nel vedere “i luoghi del mondo dove la Chiesa sta crescendo. Sappiamo tutti – ha aggiunto - che ci sono altri luoghi del mondo dove succede il contrario, quindi c'è qui una chiamata alla evangelizzazione, a continuare ad annunciare il Vangelo e cercare di invitare altri, non nel proselitismo, come diceva tante volte il Papa Francesco, ma per la bellezza, l’attrazione della fede, la gioia dei credenti è uno dei migliori annunci della fede, del Vangelo”.
Più pastori per il bene del popolo
In Angola, è vero: “La Chiesa sta crescendo”. E questo grazie anche al lavoro dei vescovi stessi con la collaborazione del nunzio apostolico, ha sottolineato Leone XIV. “Possiamo vedere concretamente dove sarebbe importante creare nuove diocesi per il bene del popolo per avere questa possibilità di più vescovi con più vicinanza come pastori con il popolo”.
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