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Tra le strade polverose di Saurimo, la calca della gente per dire "bem-vindo" al Papa

Centinaia di persone lungo le strade, sopra i tetti o collinette di terra, per salutare e vedere Leone XIV, in visita in questa città della provincia angolana di Lunda-Sud. Poche ore per restituire attenzione e dignità alla popolazione di una regione dove vengono estratti diamanti ma che vive nella povertà più assoluta

Tiziana Campisi - Inviata a Saurimo

Assiepati per le strade, sotto il sole, in angoli d’ombra. In gruppi o da soli, ritti in piedi o sopra collinette di terra. E festanti. Aspettano il Papa e intanto salutano le vetture così grandi e numerose che vedono passare. Sono felici quando scorgono la figura bianca sulla jeep e poi sulla papamobile scoperta. Saurimo, a 945 chilometri da Luanda, a un’altitudine di 1.081 metri sul livello del mare; una distesa assolata, le costruzioni basse, gli alberi piccoli. Regalano a tratti la possibilità di sottrarsi un po’ alla calura che raggiunge i 30 gradi. In questa regione si estraggono i diamanti che fanno il giro del mondo, ma la gente vive nella povertà più assoluta, anche a motivo della rapina delle terre che non vengono più coltivate per la proliferazione delle miniere.

I saluti al Papa per le strade di Saurimo
I saluti al Papa per le strade di Saurimo   (@Vatican Media)

Tutti per strada

Oggi Saurimo accoglie con grande gioia Leone XIV, arrivato in aereo dalla capitale alle 9.16. Entusiasti bambini e adulti lo salutano agitando fazzoletti bianchi e sollevando le braccia. Alle loro spalle le case povere, baracche, negozi, e le strade sterrate e polverose sulle quali si vedono diverse insegne. Tra queste alcune recitano “Engevia Polo diamantifero”. Lungo le acrreggiate pure camionette con sopra militari che tengono in mano kalashnikov. Tutti sorridono in questo giorno diverso dagli altri, ma c’è anche chi, con i suoi occhi scuri e penetranti, osserva con sguardo interrogativo i gruppi di stranieri e i giornalisti al seguito del Pontefice che dai pulmini scattano foto.

Alcuni ragazzi per strada
Alcuni ragazzi per strada   (@Vatican Media)

Gli abitanti di Saurimo si accalcano come possono per vedere il Papa, contenuti da cordoni umani di boy-scout che creano una catena tenendosi per mano. Il primo appuntamento di Leone nella provincia di Lunda Sul è alla Lar de assistência a pessoa idosa, che vuole essere più di una Casa di accoglienza per anziani. “Lar” appunto, parola che alla lettera significa focolare domestico, dimora accogliente dove si è famiglia. Leone vi resta poco meno di un’ora, salutando tutti i presenti, ascoltando le loro testimonianze e assistendo a canti e balletti. Poi, lasciata la tranquilla villetta in periferia, inizia in papamobile il percorso verso la spianata allestita per la Messa, con una breve sosta alla Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione per un momento di preghiera e di adorazione del Santissimo Sacramento.

La preghiera nella Cattedrale di Nostra Signora dell'Assunzione
La preghiera nella Cattedrale di Nostra Signora dell'Assunzione   (@Vatican Media)

Dai marciapiedi si vede intanto gente correre e camminare verso il luogo scelto per la celebrazione. Alcuni rimangono fuori, sopra i muretti o sopra i tetti e da lì assistono alla liturgia. Altri si affacciano per curiosità e i venditori ambulanti proseguono tranquillamente la loro attività.


La celebrazione della Messa

Non appena giunto alla spianata si levano canti e applausi, che si fanno più fragorosi quando la vettura del Pontefice compie un giro tra i fedeli riparati dagli ombrelli. Sono in quarantamila a fare festa e a raccogliersi poi quando inizia la celebrazione, mentre fuori dall’area predisposta ci sono altre ventimila persone. I tipici canti liturgici angolani, allegri e ritmati, accompagnano il rito di introduzione e le letture lette in chokwe, un dialetto locale, mentre il Vangelo viene proclamato in portoghese.

Un gruppo di giovani per le strade di Saurimo
Un gruppo di giovani per le strade di Saurimo   (@Vatican Media)

Quando poi il Papa termina l’omelia, pronunciata pure in portoghese, nella stessa lingua viene innalzata a Dio la Preghiera dei fedeli. Si invoca l’Onnipotente “perché i cristiani annuncino la loro fede in Gesù Cristo con le parole, le opere e la vita”, per coloro che “soffrono persecuzione e violenza”, “per quanti cercano il Signore Gesù, perché lo incontrino nella Parola e nel Pane vivo e lo testimonino attraverso l’umiltà del cuore” e ancora per chi “ha fame e sete di giustizia”, affinché “trovino nelle istituzioni pubbliche chi li accolga e li nutra come fratelli”. All’offertorio ancora canti con melodie cadenzate animano la consegna all’altare delle ostie e del vino perché vengano consacrati. Poi, dopo la preghiera eucaristica e i riti di comunione, un momento di preghiera silenziosa precede la conclusione con la benedizione solenne impartita dal Pontefice.

I fedeli alla Messa del Papa a Saurimo
I fedeli alla Messa del Papa a Saurimo   (@Vatican Media)

"Bem-vindo"

“Seja bem-vindo a Lunda-Sul” è la scritta che campeggia sul palco bianco e giallo, i colori della Città del Vaticano, arredato con la moquette rossa, una statua della Vergine e l’altare di legno, come di legno è il grande crocifisso alle spalle del Papa. Colui che viene celebrato come messaggero di “speranza, riconciliazione e pace”, come recita il motto del viaggio, a cui la provincia di Lunda-Sul ha dato il suo personale “benvenuto”. Poche ore, sufficienti tuttavia a scrivere un capitolo di storia in questo territorio.

Ragazzi che corrono affiancando la papamobile
Ragazzi che corrono affiancando la papamobile   (@Vatican Media)

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20 aprile 2026, 13:00