La visita di Leone XIV all’Ucac, simbolo accademico di una unità nella diversità

Nel pomeriggio, di ritorno da Douala, il Papa farà tappa all’Università cattolica dell’Africa centrale, istituzione presente nei sei Paesi dell’area. Il rettore padre Thomas Bienvenu Tchoungui: seguendo Sant’Agostino, nostro patrono, lavoriamo perché la conversione interiore porti alla pace esteriore e affinché la retta coscienza porti alla giustizia sociale

Francesca Sabatinelli e Jean-Paul Kamba, SJ – Inviati a Yaoundé

La nascita di una Casa della Fiducia per la Pace che possa contribuire alla prevenzione dei conflitti. L’inaugurazione di Piazza Sant’Agostino, a rappresentare il convincimento che debba essere la saggezza a guidare la scienza. Un convegno internazionale nel maggio del 2026 sulla saggezza agostiniana di fronte alle sfide e alle problematiche che la scienza e la teologia affrontano oggi nel mondo e non solo in Africa e infine la costruzione di un ospedale universitario dedicato a Leone XIV. Sono i prossimi impegni sui quali sta lavorando l’Università cattolica dell’Africa centrale (Ucac) tappa finale del penultimo giorno del Papa in Camerun, una istituzione che copre i sei Paesi dell’area: Camerun, Repubblica centrafricana, Congo-Brazzaville, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad. Fondata dall’Associazione delle conferenze episcopali della regione dell’Africa centrale, a seguito di un accordo firmato nel 1989 tra la Santa Sede e la Repubblica del Camerun, l’Ucac tra le facoltà conta quelle di teologia, di filosofia, scienze politiche e giuridiche scienze sociali e management.

L'Ucac, Università cattolica dell'Africa centrale
L'Ucac, Università cattolica dell'Africa centrale

Simbolo di armonia

Dal 2024 ne è rettore il camerunense padre Thomas Bienvenu Tchoungui. “Fin dalla nostra fondazione la nostra università è stata uno spazio in cui diverse culture, lingue e tradizioni si incontrano in uno spirito di dialogo, rispetto e collaborazione. Si propone quindi di essere un simbolo accademico di questa unità nella diversità, che è alla base sia dell'armonia tra le nazioni sia della comunione ecclesiale”. In questo spirito la comunità tutta – dal rettore, agli insegnanti agli studenti – si augurano che la visita del Papa lasci un segno duraturo, come la volontà di essere in armonia con Sant’Agostino, il santo patrono. “Non fu forse Sant'Agostino – indica il rettore – a insegnarci che la città terrena si costruisce solidamente quando i cuori sono formati nella verità e nella carità? E in questa pedagogia agostiniana impariamo anche che la pace esteriore presuppone una conversione interiore e che la giustizia sociale è semplicemente una retta coscienza”. Di qui l’idea di costituire una Casa della Fiducia per la Pace, per la “ricerca, la formazione e la mediazione, aperto ad attori ecclesiastici, civili e istituzionali al fine di contribuire alla prevenzione dei conflitti, al consolidamento dello stato di diritto e alla riconciliazione nazionale nella nostra sottoregione”.

Ascolta l'intervista in lingua originale con padre Thomas Bienvenu Tchoungui

Una piazza e un congresso per Sant’Agostino

A celebrare la visita del Papa sarà anche l’inaugurazione di Piazza Sant’Agostino, nel cuore del campus, simbolo della convinzione “che la scienza debba essere guidata dalla saggezza e che la responsabilità pubblica e politica sia radicata in una profonda comprensione della persona umana”. Un'altra iniziativa, volta a lasciare un'eredità duratura come nelle intenzioni del rettore, sarà il congresso internazionale, il prossimo maggio, “sulla saggezza agostiniana di fronte alle sfide e alle problematiche che la scienza e la teologia affrontano oggi in Africa e nel mondo”. Una questione fondamentale, indica padre Thomas, “perché Agostino incarna un'intera dimensione della saggezza. In De civitate Dei insegna come instaurare il Regno di Dio attraverso dimensioni come l'interiorità. Oggi, vediamo che l'umanità è attratta dall'esteriorità e, di fronte al flusso di informazioni e a tutto ciò che influenza il nostro mondo, se ci manca una solida base di interiorità, ci mancano le risposte, ad esempio, per proteggere i nostri giovani, che oggi sono a rischio”. Di qui la necessità di una riflessione sulla saggezza del santo attraverso un incontro che “abbraccerà l'universo della scienza, le sfide della scienza e della teologia nella dimensione della carità, tutta la dimensione agostiniana anche della gioia di fronte alle ansie che abbondano oggi, e senza dimenticare la speranza”.

Aule e chiesa dell'Ucac
Aule e chiesa dell'Ucac

Un ospedale dedicato al Papa

Altro importante impegno per l’Ucac è la costruzione, in corso, di un ospedale universitario dedicato al Pontefice affinché diventi il il ​​Centro Universitario Cattolico Leone XIV. Tutti segnali significativi del forte desiderio dell’intera comunità dell’Ucac, che la visita del Papa, conclude il rettore, “risuoni profondamente nei cuori, e persino nei ricordi e nelle menti, delle generazioni future e di coloro che saranno di nuovo qui per vivere questo evento di fede, questo evento di speranza”.

Il benvenuto al Papa dell'Ucac
Il benvenuto al Papa dell'Ucac

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17 aprile 2026, 12:38