Il Papa benedice la prima pietra del "Centro Cuore - Papa Francesco" del Gemelli
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano
Cuore, “funzionale” acronimo di Cardiovascular Unique Offer ReEngineered, è il “vasto villaggio” dedicato a Papa Francesco dove saranno concentrate le cure delle malattie cardiovascolari del Policlinico Gemelli, una realtà che continua a crescere anche nella "formazione umana e cristiana" di quanti vi operano. Ma “cuore” è anche, e soprattutto, come ha ricordato il Pontefice argentino nella sua ultima enciclica, Dilexit nos, la sede dell’amore, all’interno della quale ciascuno trova "la propria identità in modo pieno e luminoso". Su questa preziosa ambivalenza riflette Papa Leone XIV nel discorso pronunciato questa mattina, 27 aprile, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, in occasione della benedizione della prima pietra del “Centro Cuore – Papa Francesco”, che sarà realizzato entro tre anni.
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La scelta dell'intitolazione al Sacro Cuore
Leone definisce il progetto un “modello organizzativo centrato sulla persona”, fondato su una parola – “cuore”, appunto – che risiede nel nome stesso dell’Università cui il Gemelli appartiene: l’Università Cattolica del Sacro Cuore. A tal proposito, Leone XIV ricorda un particolare storico: al momento di chiedere il riconoscimento dello Stato per il nuovo ateneo, venne sconsigliata l’intitolazione al Sacro Cuore, ritenuta da alcuni “troppo devozionale”. Ma la “fidata collaboratrice” di padre Gemelli, la beata Armida Barelli, non ebbe alcuna riserva.
L’Università doveva essere “del Sacro Cuore”, perché proprio al Cuore di Cristo si doveva la serie di “miracoli” che avevano reso possibile l’impresa. Gemelli ascoltò la sua fidata collaboratrice e il nome fu approvato anche dalle autorità governative.
Il cuore, "centro e sintesi" della persona
Una scelta che Leone definisce profetica, specialmente alla luce dell’ultima enciclica di Papa Francesco – "quasi un testamento" –, dedicata “all’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo”. Ricordando come l’antropologia cristiana intenda il cuore come “centro e sintesi di ogni persona”, il Pontefice ne cita un passaggio:
Il nucleo di ogni essere umano, il suo centro più intimo, non è il nucleo dell’anima ma dell’intera persona nella sua identità unica, che è di anima e corpo. Tutto è unificato nel cuore, che può essere la sede dell’amore con tutte le sue componenti spirituali, psichiche e anche fisiche. In definitiva, se in esso regna l’amore, la persona raggiunge la propria identità in modo pieno e luminoso, perché ogni essere umano è stato creato anzitutto per l’amore, è fatto nelle sue fibre più profonde per amare ed essere amato.
La Chiesa promuova carità educativa e sociale
È proprio in questo stralcio che il Papa ritrova il quadro di principi e valori alla base dell’operato del Policlinico, che incoraggia a progredire, accompagnando tale sviluppo con la cura degli elementi umani e cristiani degli operatori. Il messaggio centrale dell’enciclica, specifica Leone, non è soltanto “teologico o spirituale”, ma è incentrato “sul mistero d’amore del Cuore di Cristo, fonte principale di ispirazione e di sostegno per la nostra vita e il nostro lavoro”.
Come una fiamma perenne, questo amore ha suscitato nella Chiesa innumerevoli testimoni di carità, anche di carità educativa e sociale. Tra questi possiamo annoverare padre Gemelli, la Beata Armida Barelli e gli altri fondatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il Pontefice conclude ricordando quanto padre Gemelli “avesse a lungo desiderato la Facoltà di Medicina”, una vicinanza che prosegue “dall’alto” anche negli sviluppi del Policlinico, compresa l’iniziativa del Centro Cuore.
I presenti all'udienza
Tra i presenti all'udienza in Sala del Concistoro, il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, che ha dichiarato come la benedizione rafforzi il valore di un progetto "orientato a coniugare innovazione e centralità del paziente", sintetizzando "clinica, ricerca e didattica con una visione della medicina al servizio della persona nella sua interezza e improntata alla solidarietà". Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS sottolinea il valore dell'investimento strategico del “Centro Cuore – Papa Francesco”, che unisce "innovazione tecnologica, organizzativa e ambientale per migliorare la qualità delle cure cardiovascolari e ampliarne l’accesso". All'incontro con Leone XIV partecipano anche l'assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Claudio Giuliodori; il vicepresidente Giuseppe Fioroni e il segretario generale dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, Enrico Fusi; il presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi con i membri del consiglio di amministrazione e una rappresentanza di dirigenti, docenti, medici cardiologi e personale sanitario di Università Cattolica e Policlinico Gemelli, tra cui il direttore generale Daniele Piacentini, il direttore scientifico Antonio Gasbarrini, e il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Alessandro Sgambato.
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