Leone XIV: milioni di persone soffrono la fame, promuovere gesti di solidarietà
Daniele Piccini – Città del Vaticano
Di fronte al dramma di milioni di persone che “soffrono ancora la fame”, il Papa invoca la capacità di “trasformare la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà” che sappia promuovere “gesti concreti”, come la diffusione di campagne di sensibilizzazione, un’efficace distribuzione di cibo ai poveri e l’adozione di uno stile di vita “sobrio e responsabile”. Lo fa nel video sulle Intenzioni di preghiera per il mese di maggio, dedicato al tema “Per un’alimentazione per tutti”, diffuso oggi, 30 aprile, attraverso la campagna multimediale "Prega con il Papa" promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione.
Fame e spreco alimentare: una contraddizione “dolorosa”
Il Pontefice constata una situazione tragica e contraddittoria, confermata anche dal rapporto 2026 del Programma Alimentare Mondiale, secondo il quale, nell’anno in corso, 318 milioni di persone soffrono crisi di fame o situazioni ancora più gravi.
Oggi riconosciamo con dolore che milioni di fratelli e sorelle soffrono ancora la fame, mentre tanto cibo viene sprecato sulle nostre tavole.
Rispetto a questo, indignano i dati dello spreco alimentare diffusi dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente: il mondo manda in discarica oltre un miliardo di tonnellate di alimenti, che rappresentano, oltre tutto, anche un grave problema climatico, dal momento che generano tra l’8 e il 10% delle emissioni di gas serra. Il Papa prega affinché il “Signore della creazione” faccia nascere una maggiore sensibilità verso il cibo e chi non vi ha accesso.
Risveglia in noi una nuova coscienza: che impariamo a ringraziare per ogni alimento, a consumare con semplicità, a condividere con gioia e a custodire i frutti della terra come un tuo dono, destinato a tutti, non solo a pochi.
Sostituire il “consumo egoista” con gesti di solidarietà
Leone XIV invoca la capacità di adottare un cambio di mentalità e l’adozione di iniziative che incidano davvero su una migliore distribuzione del cibo.
Padre buono, rendici capaci di trasformare la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà. Fa’ che le nostre comunità promuovano gesti concreti: campagne di sensibilizzazione, banchi alimentari, e uno stile di vita sobrio e responsabile.
Il pane non sia "bene di consumo", ma "segno di comunione"
Infine una preghiera accorata affinché Dio, che ha mandato Gesù come “Pane spezzato per la vita del mondo”, doni a tutti un “cuore nuovo”, assetato di fraternità”.
Che nessuno sia escluso dalla mensa comune, e che il tuo Spirito ci insegni a guardare il pane non come un bene di consumo, ma come un segno di comunione e cura.
Un’intenzione che nasce dal cuore del Papa
Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, sottolinea - in una nota diffusa dalla stessa Rete - l’urgenza di questa intenzione di preghiera e la vicinanza personale del Papa a questa causa: “Questa intenzione nasce dal cuore del Papa. Lo addolora profondamente che tante persone nel mondo non possano accedere a qualcosa di così essenziale e così umano come il cibo. Per questo ci invita tutti a non restare indifferenti, ma ad agire con determinazione, a partire dalla preghiera e attraverso gesti concreti di solidarietà”.
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa, istituita come Fondazione Vaticana nel dicembre 2020 da Papa Francesco, è un’Opera Pontificia affidata alla Compagnia di Gesù. È presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
