L'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano L'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano 

Il Papa: i processi del sapere non possono essere ridotti alla produzione di algoritmi

Messaggio di Leone XIV, a firma del cardinale segretario di Stato Parolin, in occasione della 102.ma Giornata per l'Università Cattolica: "Un sapere non orientato all'incontro e alla giustizia è alla base di tanti mali, come attesta la storia travagliata in cui siamo immersi". Il Pontefice destina un contributo all'Ateneo per gli studenti meritevoli, ma con minori possibilità

Antonella Palermo - Città del Vaticano

Senza la carità è inutile la conoscenza. È questa la prospettiva suggerita dal Messaggio del Papa per la Giornata dell'Università Cattolica che ricorre oggi, 19 aprile. Firmato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il 12 aprile, prima della partenza per il viaggio apostolico in Africa, è indirizzato a monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto “G. Toniolo” di Studi Superiori, e approfondisce tre aspetti: il rapporto tra conoscenza e amore per il sapere, il dialogo come criterio di un adeguato sviluppo del sapere, l'Intelligenza Artificiale da applicare con responsabilità. Dal Papa, un contributo all'Ateneo per gli studenti meritevoli, con minori possibilità.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL MESSAGGIO DI LEONE XIV

Formare senza usi ideologici della conoscenza 

Nel testo del Papa si sottolinea quello che viene considerato un principio fondamentale: l'atto del conoscere è frutto di un desiderio, ancor prima di un'applicazione dell'intelligenza. Più precisamente:

Ricordarsi di questo principio è fondamentale, sia per promuovere una formazione che non generi cortocircuiti o usi strumentali e ideologici della conoscenza, sia per garantire un sapere che, riconoscendo il vero e il bene presente nella realtà delle cose, sappia tradursi anche in una sapienza di vita.


Fare rete

Viene citato Papa Francesco nella sua Esortazione apostolica Christus vivitladdove parla della necessità di innestare la conoscenza sempre in un orizzonte che superi l'individualismo, capace di fare rete, di creare connessioni interdisciplinari, e operando anche un'opzione per gli ultimi, gli scartati. Sono queste le basi, precisa il papa agostiniano, per un'esperienza del sapere "affascinante e qualificata".

Solo un sapere aperto, sviluppato con questo dinamismo, può contribuire al bene comune e a superare le tante distorsioni causate da una ricerca finalizzata al solo profitto economico e a obiettivi di predominio. Il sapere non orientato all’incontro e alla giustizia è alla base di tanti mali, come attesta la storia travagliata in cui siamo immersi.

Vigilanza del pensiero critico sulle sfide tecnologiche

Mentre si elogia l’avvio del nuovo piano strategico di Ateneo, lo sviluppo del piano Africa, le numerose iniziative per diffondere e promuovere la cultura della solidarietà a livello nazionale e internazionale, così come l’impegno ad approfondire la visione della Dottrina sociale della Chiesa, ci si sofferma sulle sfide poste dall'Intelligenza Artificiale, il Messaggio odierno richiama quello per la Giornata delle Comunicazioni Sociali in cui si fa appello alla capacità di un pensiero critico. 

[...] i processi del sapere non possono essere ridotti alla produzione di algoritmi sempre più potenti, ma, al contrario, richiedono un adeguato livello di responsabilità umana e di valutazione etica.

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19 aprile 2026, 12:00