La terza edizione della Festa della Risurrezione in piazza Cibeles, a Madrid, in Spagna. La terza edizione della Festa della Risurrezione in piazza Cibeles, a Madrid, in Spagna. 

Leone XIV: la gioia pasquale è un canto che vince rassegnazione e mediocrità

L'arcivescovo di Madrid, il cardinale José Cobo Cano, legge un messaggio del Papa, in occasione della quarta edizione della “Festa della Resurrezione” in piazza Cibeles, nella capitale spagnola. L’augurio e la benedizione del Pontefice sulla manifestazione: “Come vorrei che l’esistenza stessa dei cristiani divenisse un concerto”

Daniele Piccini – Città del Vaticano

Come, appena dopo la Resurrezione del Signore, avvenuta più di duemila anni fa, "molti corpi di santi che erano morti risuscitarono", uscirono dai sepolcri ed "entrarono" a Gerusalemme, così anche oggi la Pasqua non “rimane chiusa nel sepolcro", ma "irrompe nella città ed entra nella quotidianità attraverso la vita degli uomini”.

È un passaggio del messaggio di Papa Leone XIV, che l'arcivescovo di Madrid, il cardinale José Cobo Cano, ha letto questa sera, 11 aprile, in occasione della quarta edizione della “Festa della Resurrezione”, celebrata in piazza Cibeles, uno dei luoghi più iconici di Madrid, capitale della Spagna. La manifestazione, seguita da oltre 60 mila persone, vede esibirsi sul palco artisti come la band Hakuna, il gruppo musicale di origine andalusa Gypsy Kings e la cantante giamaicana Liz Mitchell.

Cristo si fa presente nei santi di oggi

Nel suo messaggio sulla manifestazione pasquale, il Pontefice benedice questa forma musicale di espressione della gioia per la Resurrezione di Cristo.

Perciò è bello che vi siate riuniti per celebrare, e che lo facciate già per il quarto anno consecutivo. È bene e necessario che la Pasqua trovi anche un linguaggio di musica, d’incontro e di gioia condivisa. La fede in Gesù Cristo dà senso alla gioia umana: la purifica, la eleva e la conduce alla pienezza.

La Pasqua esce dal sepolcro e conquista le città e la storia anche attraverso le vite dei santi, “martiri e testimoni di Gesù”. Sono un modello a cui possono “ispirarsi” anche i cristiani di oggi: imitandoli Cristo torna "a camminare per le vostre strade”, si fa vivo, "qui ed ora".

Il mondo ha bisogno di sentire parlare di Cristo e di vederlo nelle opere dei cristiani che vivono la novità del battesimo. Servono giovani che non si vergognino del Vangelo, comunità che irradino speranza, testimoni capaci di rendere presente il Signore in ogni ambito, vite ardenti che rendano visibile la bellezza della fede.

La terza edizione della "Festa della Resurrezione" a Madrid si svolse il 28 aprile 2025.
La terza edizione della "Festa della Resurrezione" a Madrid si svolse il 28 aprile 2025.

La gioia della Pasqua irrompe in musica e canti

La festa musicale in piazza Cibeles a Madrid diventa così, nel messaggio di saluto e benedizione del Vescovo di Roma, l’espressione esemplare della gioia pasquale, di una felicità incontenibile che deve potersi esteriorizzare nelle forme artistiche del canto e della musica, e nello stare insieme di tante persone, in armonia. Una modalità espressiva della gioia che Leone XIV sente di poter condividere emotivamente, personalmente.

Come vorrei che ci fosse festa in tutto il mondo! Come vorrei che ovunque la gioia pasquale trovasse voci, volti e canti! Ma ancori più: come vorrei che l’esistenza stessa dei cristiani divenisse un concerto, una grande armonia di fede, di unità, di comunione e di carità, capace di annunciare al mondo che Cristo vive! Che il fuoco del cero pasquale esca dai vostri templi. Che consumi ogni tiepidezza interiore, ogni rassegnazione, ogni mediocrità spirituale.

"Ci vedremo a giugno"

Leone XIV invita a portare questa musica di gioia nella propria vita, facendo “della vostra esistenza un canto nuovo, che rinnovi la Chiesa e porti al mondo la luce del Risorto!" Infine, assicura ai fedeli in Spagna la sua preghiera e benedizione, dando loro appuntamento al prossimo incontro, che avverrà in occasione del suo viaggio apostolico proprio nella penisola Iberica: "Se Dio vuole, ci vedremo a giugno".   

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

11 aprile 2026, 19:00