Il rettore della Cattolica in udienza dal Papa: presentati progetti educativi in Africa
Luca Collodi - Città del Vaticano
Papa Leone XIV questa mattina, 10 aprile, ha ricevuto in udienza il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli. L'economista ha presentato al Pontefice gli indirizzi che - secondo il Piano Strategico di Ateneo 2026-2028 che verrà presentato a Milano il 14 aprile - guidano la missione dell’Università. L’incontro è avvenuto in un momento di particolare rilievo, a tre giorni dal viaggio apostolico del Vescovo di Roma in Africa, tema di grande attenzione per l’ateneo. Tra i vari progetti, il rettore Beccalli ha illustrato gli sviluppi del "Piano Africa", una struttura d’azione avviata lo scorso anno che ponendo il suo baricentro nell’educazione si propone di lavorare con, e non per, i Paesi africani.
"È stato un approccio di grande umanità in cui ho visto nel sorriso del Santo Padre sia la profondità di pensiero, che l'umanità nella relazione e quindi questo grande privilegio di un'udienza ha anche consentito di toccare con mano la sua profonda Umanità", ha detto il rettore ai media vaticani dopo l'udienza.
Il nuovo Piano Strategico della Cattolica
L'incontro è stata l'occasione per donare al Papa la prima copia del Piano strategico di Ateneo 2026-2028. "Si tratta di uno strumento, un processo molto partecipato negli ultimi nove mesi, che ha portato a delineare il futuro del nostro Ateneo appoggiando su tre indirizzi. Innanzitutto la valorizzazione deprofilo no profit, inoltre l'idea di voler combinare una research university con una comunità educante cercando di creare armonia tra queste due dimensioni. Infine, l'ultimo degli indirizzi è quello di passare da un luogo di trasmissione del sapere, a un luogo in cui si possa fare esperienza del sapere".
I progetti educativi in Africa
L'udienza è avvenuta a tre giorni dal suo viaggio apostolico in Africa e il rettore ha illustrato al Papa un progetto educativo dedicato al continente. "Una delle progettualità portanti del piano Strategico è il Piano Africa dell'Università Cattolica: un insieme di iniziative e di progetti con i Paesi africani in ambito educativo e sanitario in una logica di rapporto vicendevole. Sono progetti con l'Africa non per l'Africa, che poggiano su una lunga tradizione coltivata in Ateneo di relazioni con università e istituzioni africane e che trovano in questo piano un momento di ulteriore slancio". Al momento sono attivi oltre 125 progetti in 40 Paesi africani alcuni dei quali verranno visitati a breve anche dal Pontefice.
La vocazione all'universalità, antidoto all'ideologia
Il rettore Beccalli ha parlato inoltre del rischio di ideologicizzazione dell'università. "Se ritorniamo all'idea originaria di essere università cattolica - ha spiegato - cioè di essere università universale, questo rischio di ideologia dovrebbe essere piuttosto basso. Inoltre credo che dobbiamo assegnare il ruolo specifico dell'educazione cattolica nella valorizzazione della dimensione umana e relazionale e quando facciamo questo il rischio di ideologia è piuttosto limitato".
I valori testimoniati dalla Cattolica - che oltre che a Roma e Milano, è presente anche a Brescia, Piacenza e Cremona - sono un ulteriore argine all'ideologia. "I valori universali - spiega l'accademica - sono le nostre radici. Intendo la dignità della persona, la pace, la valorizzazione dei talenti di ciascuno dei giovani che si affidano ai nostri percorsi formativi. Questi sono valori che non sono ideologici e non tramontano mai e su cui radichiamo il lavoro quotidiano nella nostra università".
Le sfide del digitale e della demografia
La professoressa Beccalli è anche presidente della Federazione Europea delle Università Cattoliche. Nel corso dell’udienza ha informato il Pontefice sulle questioni al centro dell’Assemblea generale della FUCE, che avrà luogo a Zagabria, capitale della Croazia, dal 20 al 22 maggio prossimi. "La prossima Assemblea sarà dedicata alle sfide delle Università Cattoliche Europee e quindi innanzitutto alla sfida digitale, alla sfida demografica e alla sfida delle fragilità e della resilienza dei giovani e questi sono tre ambiti al cuore della Lettera Apostolica di Papa Leone che quindi - ha concluso l'economista - ci guiderà nei lavori dell'Assemblea Generale della Fuce".
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