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Il cardinale Ernest Simoni con Papa Leone XIV Il cardinale Ernest Simoni con Papa Leone XIV

Il cardinale Simoni dal Papa: gli ho donato una reliquia dei martiri albanesi

Il porporato albanese, 97 anni, racconta ai media vaticani l’incontro di questa mattina con il Pontefice in Vaticano insieme ad alcuni familiari: “Proclamiamo insieme per tutti i popoli del mondo la pace che viene dal Cielo”

Don Davide Djudjaj - Città del Vaticano

“Tutta gioia, tutta speranza”. Così il cardinale albanese Ernest Simoni, 97 anni, perseguitato nel suo Paese durante il regime comunista, descrive l’udienza di questa mattina, 27 aprile, con Papa Leone XIV. Oltre al porporato, nella Sala dei Papi, erano presenti anche una quarantina di suoi familiari. “È stata un'atmosfera tutta gioia, tutta speranza, guardando il volto del Santo Padre - che rappresenta il volto di Gesù - per proclamare a tutti gli uomini la novella del Cielo, della pace e della fraternità e dell'amore per tutti i popoli del mondo”, afferma Simoni ai media vaticani dopo l’udienza con il Papa.

L'udienza del Papa al cardinale e ai familiari
L'udienza del Papa al cardinale e ai familiari   (@Vatican Media)

"Martire vivente"

Già lo scorso 5 aprile, domenica di Pasqua, il cardinale albanese era insieme al cardinale protodiacono Dominique Mamberti, accanto a Leone XIV durante il messaggio e la benedizione Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica vaticana. Presbitero dell’arcidiocesi di Shkodrë-Pult (Scutari), il cardinale - che il 7 aprile ha celebrato i 70 anni dall’ordinazione sacerdotale - ha patito la persecuzione in Albania. Arrestato a Natale del 1963, è stato condannato prima a morte e successivamente ai lavori forzati nelle fogne di Scutari, esercitando poi clandestinamente il suo ministero fino alla caduta del regime comunista. Papa Francesco aveva ascoltato la sua testimonianza nel viaggio in Albania del settembre 2014, commuovendosi visibilmente fino alle lacrime per le parole di questo sacerdote che ha sempre definito un “martire vivente”. Nel 2016 Francesco lo aveva creato cardinale e ringraziandolo per questa testimonianza “che fa bene alla Chiesa”.

Incontrare il Papa, una grazia

Oggi, quindi, l’udienza con Papa Leone: “Certamente è stata una grazia speciale che mi ha dato lo Spirito Santo - dice Simoni – e anche il Santo Padre per proclamare insieme, per tutti i popoli del mondo, la pace che vien dal Cielo, dolcissima pace, la gioia spirituale e la gioia della resurrezione. E tutto è qui: la fede con la resurrezione avrà la felicità eterna che Gesù ha preparato versando tutto il suo sangue per tutti gli uomini del mondo e di tutti i secoli”.

Il dono del porporato al Pontefice
Il dono del porporato al Pontefice   (@Vatican Media)

Il dono

Speciale il dono che il cardinale – che, residente da alcuni anni a Firenze, nonostante l’età continua a girare il mondo – ha consegnato al Pontefice al termine dell’udienza: “Arrivando dall’Albania in Italia, il pensiero è per i martiri”, e quindi Simoni ha regalato “la croce e una reliquia dei martiri albanesi che hanno dato la vita per la fedeltà, per l’amore a Gesù, per la salvezza del popolo di Albania, per guardare tutti gli uomini il sorriso del Cielo”.

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27 aprile 2026, 14:30