Camerun, le suore della Carità: il Papa ci riporterà a vivere di nuovo in unità

Le religiose di Santa Giovanna Antida Thouret sono nel Paese africano al servizio dei più poveri e dei malati. Suor Agnès Ndjab: accogliamo il suo messaggio di pace e di conforto, abbiamo bisogno di riconciliazione

Francesca Sabatinelli – inviata a Yaoundé

L’entusiasmo dei camerunensi che ha accompagnato Papa Leone XIV nel tragitto tra l’aeroporto, di ritorno da  Douala, All’Università cattolica dell’Africa centrale, ha visto la partecipazione anche della Comunità delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, presenti in Camerun dal 1971, impegnate nei settori dell’educazione, della sanità e della promozione femminile, soprattutto nella capitale Yaoundé e a Ngaoundal, nel centro del Paese, dove operano attraverso l’attività del centro di formazione femminile grazie ad un progetto a sostegno di ragazze anche giovanissime che cercano di fuggire dai matrimoni imposti, anche in età preadolescenziale, e dalla rete di prostituzione. A Ngaoundal sono presenti anche due ambulatori e un ospedale aperto dieci anni fa esatti dalle religiose, riferimento per decine di migliaia di persone, al di là di razza, etnia e religione, molto attivo sul fronte della lotta alla tubercolosi, alla malaria e alla malnutrizione infantile.

Il conforto del Papa

“Noi suore della Carità – racconta suor Agnès Ndjab, responsabile della comunità della capitale Yaoundé – nei giorni che hanno preceduto la visita del Papa ci siamo unite all’intera comunità del Camerun in preghiera e adorazione. Abbiamo accolto con tanta gioia il suo messaggio di pace e di conforto, il Paese ha bisogno di riconciliazione dopo tanti anni difficili, e questo è ciò che tutto il popolo aspetta: poter ricominciare a vivere insieme come un tempo”.

Ngaoundal, corso di cucito
Ngaoundal, corso di cucito

L’impegno delle suore

La missione delle religiose di Santa Giovanna Anthida è quella di lavorare con i più poveri e con i malati. “Ascoltiamo i loro problemi, tendiamo loro la mano attraverso il nostro lavoro di carità, cercando di aiutarli. Lavoriamo intensamente nel campo dell’istruzione infantile, dedicando particolare attenzione nelle nostre scuole ai più svantaggiati, nel settore della sanità sosteniamo tutti coloro che non possono permettersi le cure mediche, cercando anche di portare loro conforto spirituale e materiale, come ci ha chiesto la nostra fondatrice, Santa Giovanni Antida Thouret”.

 

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17 aprile 2026, 19:19