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Voci di speranza dal Camerun: "Con il Papa crediamo davvero in una pace duratura"

Frederick Ngoran, membro della Comunità dei Focolari a Bamenda, si fa portavoce della gioia di tutta la popolazione per la visita di Leone XIV nella città a nord-ovest del Paese anglofono, nella zona anglofona, segnata da tensioni e violenze dei separatisti: "Tutto è stato fatto, ma a un certo punto c’è bisogno di un intervento di Dio. Il Papa è venuto ora, magari è questo il momento"

Salvatore Cernuzio e Francesca Sabatinelli - Inviati a Bamenda

La flebile speranza, da oggi, con Leone XIV, diventa una quasi certezza. Quella della pace: un processo da costruire "artigianalmente", come diceva Papa Francesco; un dono che non bisogna "inventare" ma che è solo "da accogliere", come ha detto oggi Papa Leone durante l'incontro nella Cattedrale di San Giuseppe con la comunità di Bamenda, "regione martoriata" che il Pontefice ha esortato a guardare al futuro. Lo attendevano da tanto, qui, il Successore di Pietro e oggi - in mezzo ad un impegnativo programma di viaggio - lui è arrivato. "È un miracolo", sorride Frederick Ngoran, membro della Comunità dei Focolari a Bamenda ("Guarda lì davanti la cattedrale c'è il nostro Focolare"), che con i media vaticani si fa portavoce della sua gioia e di quella di tutto il suo popolo.

Un incontro tanto atteso da voi quello con il Papa, qual è ora la vostra speranza?

Mi sono alzato molto presto per arrivare qui, per noi è una grande gioia che il Papa sia da noi oggi, anche perché nella nostra regione stiamo vivendo una situazione che dura da tanto, da dieci anni… Abbiamo fatto di tutto, abbiamo pregato, e davvero l’arrivo del Papa ci dà una speranza grande che si possa trovare una soluzione durevole. Il Papa per noi è questa risposta dell’intervento di Dio. È la Chiesa di tutti, tutto il popolo aspetta proprio questo…

Quanto è importante che è stata annunciata una tregua?

È importante, per noi è stata una bella risposta, perché Dio sa rispondere al suo popolo, non lo abbandona. 

Qual è la situazione oggi?

Oggi è proprio una grande gioia. Vedere tutta questa gente qui indica già che la situazione, diciamo, migliora. Certo, a volte sembra di andare avanti, a volte di andare indietro. A volte si ha la sensazione di stare fermi…

Pensa che, con questo Incontro per la pace del Papa, ci sarà un vero impulso per la pace a Bamenda?

Veramente mi aspetto questo! I cuori degli uomini a volte sono duri, però il Papa venendo qui come portatore di Cristo, della speranza, spero possa essere la soluzione che ci si aspetta…

Cosa significa per voi che Leone XIV abbia voluto una visita proprio qui a Bamenda?

Per noi è un miracolo del Signore. Può darsi che era proprio il momento… Le vie del Signore non sono le nostre.

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16 aprile 2026, 14:15