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A difesa della regione amazzonica A difesa della regione amazzonica

Amazzonia, il Papa: custodire il creato e il rispetto per la vita in tutte le sue forme

Videomessaggio del Pontefice ai partecipanti alla VI assemblea generale della Conferencia Eclesial de la Amazonía (CEAMA) in corso a Bogotà dal 16 al 20 marzo. Leone condivide le preoccupazioni e le sfide delle popolazioni della vasta regione minacciata da "abuso" e "sfruttamento". Alla Chiesa locale, l'incoraggiamento a continuare a lavorare con fiducia per "essere segno di unità nella diversità e un rifugio sicuro, che genera e protegge la vita"

Antonella Palermo - Città del Vaticano

È l'immagine dell'albero shihuahuaco, il cosiddetto "gigante della selva", a offrire al Papa la metafora su cui elaborare il video-messaggio diffuso oggi, 16 marzo, in apertura della VI Assemblea della Conferencia Ecclesial de la Amazonía (CEAMA) riunita a Bogotà, in Colombia, fino a venerdì 20. Un albero che cresce molto lentamente, ma capace di vivere anche più di mille anni, un colosso alto decine di metri e con una folta chioma, che diventa un rifugio sicuro per aquile, tucani, are, uistitì, saki e scoiattoli, trasformandosi in un ecosistema a sé stante. È il simbolo di ciò che la Chiesa desidera, afferma Leone: "Essere un segno di unità nella diversità e un rifugio sicuro, che genera e protegge la vita". Una missione che il Papa lega al motto dell'evento, tratto dal Libro di Isaia: “Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” e ai riferimernti correlati dell'Apocalisse. 

La Chiesa vicina alle sofferenze dei popoli in Amazzonia
La Chiesa vicina alle sofferenze dei popoli in Amazzonia

L’appuntamento - che si svolge presso la sede del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (CELAM) per sottolineare la dimensione continentale del processo amazzonico - prevede di delineare una Chiesa dal volto amazzonico, anelito del Sinodo dei Vescovi del 2019, e l'elezione della presidenza dell'organismo per il prossimo quadriennio che sarà impegnata a preparare anche i contributi per l'Assemblea Ecclesiale a Roma tra due anni. Ai partecipanti dei lavori in corso in queste giornate, il Pontefice esprime vicinanza a tutte le persone che subiscono "il crescente deterioramento" dell'ambiente naturale amazzonico.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE IN SPAGNOLO DEL VIDEOMESSAGGIO DEL PAPA

Abuso e sfruttamento

Nel video-messaggio, in spagnolo, la denuncia condivisa con i popoli autoctoni, delle "situazioni di abuso e di sfruttamento" che minacciano l'Amazzonia. E qui il Papa ricorre a un'altra immagine, quella di un fiore:

Il fiore della passione, la cui forma peculiare allude in modo impressionante alla Passione di Cristo, e che voi avete scelto come simbolo dell’Assemblea, rappresenta il ruolo profetico della Chiesa e di tutti i suoi membri, ognuno secondo la propria missione: proclamare il kerygma e la vita nuova in Cristo, accompagnare quanti soffrono, custodire il creato e il rispetto per la vita in tutte le sue forme, specialmente la vita umana.

Nel solco dei discepoli missionari nell'Amazzonia

Consapevole che l'inculturazione è un cammino difficile ma necessario, il Papa cita la Querida Amazoniadel predecessore Francesco, ed esorta:

Vi incoraggio a proseguire insieme, pastori e fedeli, nel rafforzamento dell’identità dei discepoli missionari nell’Amazzonia. Continuate a seminare nel solco che è stato irrigato anche con il sangue di tanti uomini e donne che vi hanno preceduti e che, uniti alla passione di Cristo, sono diventati radice di un “albero gigante” che cresce nell’Amazzonia.

Insieme per la tutela dell'Amazzonia
Insieme per la tutela dell'Amazzonia   (©CEAMA)

Per una Chiesa che cammina con i poveri

Il Successore di Pietro ricorda la chiamata a essere Chiesa delle Beatitudini che, come precisato nella esortazione apostolica Dilexi te"fa spazio ai piccoli e cammina con i poveri". Da qui l'incoraggiamento:

Vi invito, pertanto, a lavorare con la fiducia di una fede radicata in Cristo che ci ripete “io ti ho amato” (Ap 3,9), perché è proprio questo amore divino-umano di Gesù a trasformarci in uomini e donne nuovi. Questo amore, contemplato nella preghiera, ci invia a rispondere con generosità e coraggio nella missione.

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17 marzo 2026, 15:30