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Papa Leone XIV con alcuni fedeli Papa Leone XIV con alcuni fedeli

Il Papa: la preghiera cambia la storia, un'era libera dalle guerre non è irraggiungibile

Nel suo messaggio ai partecipanti all’Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione presso la Loyola University Chicago, Leone XIV esorta a una collaborazione globale e interdisciplinare che contrasti la "globalizzazione dell'indifferenza". Questa concordia, scrive il Pontefice, "non è come quella che il mondo ci offre, che purtroppo spesso viene imposta con violenza e inganno"

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

In un mondo attraversato da conflitti che scuotono ogni angolo del pianeta, l’umanità intera è chiamata a destarsi dal torpore dell’“impotenza”, da quella rassegnazione che porta a credere "irraggiungibile" un’epoca libera dalla guerra. È questa l’esortazione che Papa Leone XIV affida ai partecipanti dell’Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione presso la Loyola University Chicago, che si tiene oggi, 7 marzo, nell’ateneo della città natale dello stesso Prevost. Quello del Pontefice è dunque un appello a ricomporre la comunità internazionale, senza sottovalutare il contributo che ogni disciplina può apportare, così come ogni fede, perché "quando persone di diverse tradizioni religiose si riuniscono nella preghiera, essa ha il potere di cambiare il corso della storia".

Nel solco dell'iniziativa "Building Bridges"

L’iniziativa, ricorda il Papa nel suo messaggio in inglese, si inserisce nell’ambito del progetto Building Bridges Initiative, introdotto da Papa Francesco nel 2022 e portato avanti dall’università statunitense attraverso una serie di eventi nei quali sono gli studenti stessi a essere protagonisti.

In un tempo sempre più segnato dalle ferite della guerra e della violenza, i vostri sforzi sono quanto mai necessari.

Rifiutare la concordia offerta con "violenza e inganno"

Leone XIV enumera quindi diversi principi da tenere a mente nella promozione della pace. Innanzitutto la sua natura di “dono” divino, e non semplice assenza di conflitto: una riconciliazione ben diversa da quella “purtroppo spesso” offerta dal mondo, imposta attraverso “violenza e inganno”. Senza paura, fiduciosi nella Sua presenza, il Pontefice esorta a essere “collaboratori di Cristo per la pace”.

Il Signore cammina con noi mentre lavoriamo per promuovere l’armonia nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità locali, nei nostri rispettivi Paesi e nel mondo intero.

L'impegno della comunità internazionale

In secondo luogo, il Papa auspica un coinvolgimento e un impegno di tutta la comunità internazionale per la concordia globale, che trascenda “confini, tradizioni di fede e culture”. Ciò non può prescindere da una “collaborazione interdisciplinare sistematica” che riunisca “istituzioni, organizzazioni, scienziati e leader di vari ambiti”.

Il cammino permanente di riconciliazione

In terzo luogo, Leone XIV ricorda che la “vera armonia” è un “cammino permanente di riconciliazione”, come già affermato in occasione dell’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio lo scorso ottobre. Un percorso che coinvolge sé stessi, il prossimo e l’intero Creato.

In questo spirito, siamo chiamati a promuovere una cultura della riconciliazione capace di superare la globalizzazione dell’impotenza, che ci tenta a credere che un’epoca libera dai conflitti sia irraggiungibile.

Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione presso la Loyola University Chicago
Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione presso la Loyola University Chicago

La forza della preghiera

Infine, il Pontefice ribadisce la potente forza riconciliatrice dell'orazione comune.

Quando persone di diverse tradizioni religiose si riuniscono nella preghiera, essa ha il potere di cambiare il corso della storia

L'incontro alla Loyola University Chicago

L’incontro vede la partecipazione di studenti, professori e specialisti provenienti da diversi Paesi delle Americhe. L’evento, dedicato alla riflessione e alla proposta di percorsi concreti per costruire la pace nel continente americano, è organizzato dalla Loyola University di Chicago insieme alla Pontificia Commissione per l'America Latina (PCAL) nell’ambito della “Building Bridges Initiative” lanciata da Papa Francesco nel 2022.  Oltre a quello di Papa Leone, l'incontro, presieduto dal cardinale arcivescovo di Chicago Blase Cupich, prevede messaggi di: monsignor Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina; cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione; Nathalie Becquart, sottosegretario della Segreteria del Sinodo; monsignor Lizardo Estrada, segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano e dei Caraibi (CELAM). I partecipanti lavorano su cinque aree tematiche: Pace e Chiesa; Pace, Diritto e Migrazioni; Pace ed Economia; Cultura e Arte che Ispirano la Pace; e Pace, Verità e Giustizia nell'Era dell'Intelligenza Artificiale. Conclude l’incontro Emilce Cuda, segretario della Pontificia Commissione per l'America Latina.

Incontro internazionale presso la Loyola University Chicago
Incontro internazionale presso la Loyola University Chicago

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07 marzo 2026, 16:30