Gli ex compagni di scuola del Papa dall’Illinois in Piazza San Pietro
Fabrizio Peloni - Città del Vaticano
“Siamo all’udienza generale per fargli sentire la nostra vicinanza e riabbracciare il nostro ex compagno di classe, che oggi è il 266° Successore di Pietro”. Lo dicono in coro dieci degli 82 alunni che con Robert Francis Prevost, nel 1969, completarono gli studi della scuola primaria alla Saint Mary’s School di Riverdale, nell’Illinois. Giunto dagli Stati Uniti, Jerome Clemens tiene orgogliosamente in mano, quasi sventolandolo, il poster che li ritrae tutti insieme, indicando uno a uno gli altri nove compagni di classe presenti in una piazza San Pietro riscaldata da un sole finalmente primaverile. E poi “eccolo qua il “nostro” amico Papa”, aggiunge indicando dapprima l’immagine di un Prevost non ancora quattordicenne, e successivamente, sul retro, la sua firma autografa, alla quale oggi il Pontefice ha aggiunto “Leone XIV”.
A scuola come in famiglia
Poco distante da Jerome, John Riggio ricorda il clima molto familiare che si viveva all’interno dell’istituto: “Era più di una scuola, era una famiglia”, afferma. Proprio all’interno del plesso, infatti, la mamma di Leone XIV, Mildred Agnes Prevost, lavorava come “bibliotecaria ed era inoltre profondamente coinvolta nella vita scolastica e anche in quella parrocchiale”, ricorda la signora Sherry Blue, visibilmente commossa.
Al termine dell’udienza tutti insieme si sono stretti al Pontefice in un unico grande abbraccio e una foto ricordo, che “molto probabilmente verrà incorniciata anche alla Saint Mary”.
Un presepe per l’inclusione
Poco prima di incontrare gli “amici di infanzia”, Leone XIV ha salutato dieci studenti disabili dell’Istituto Superiore Silvio Ceccato, a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. I ragazzi gli hanno donato il “Presepe dell’Anno Santo”, realizzato da loro stessi insieme a circa altri cento alunni con disabilità che frequentano la scuola. Sono stati accompagnati in piazza dal vescovo di Vicenza, monsignor Giuliano Brugnotto, e dalla dirigente scolastica, Antonella Sperotto, che sottolinea “il grande valore di inclusione, collaborazione e creatività dell’opera, un presepe pensato all’interno del colonnato berniniano, con i sampietrini della piazza, piccoli tasselli di un mosaico, incollati uno a uno dai nostri talentuosi ragazzi. In fondo c’è la Porta Santa, segno di grande speranza per questo mondo sull’orlo della terza guerra mondiale”. Tra i giovani, Emiliano — diciannovenne che quest’anno si diplomerà — ha consegnato al diretto interessato il ritratto del Papa con la firma degli studenti presenti all’udienza.
Il sorriso del Papa per due giovani marinai
Non sono più alunni Erika Liddi e Simone Principale ma, ancora molto giovani, a Taranto fanno parte del 28° Corso per allievi marescialli della Marina militare presente oggi in piazza. Nonostante abbiano vissuto recentemente perdite importanti all’interno delle rispettive famiglie, entrambi hanno vissuto la gioia “di ascoltare le parole del Santo Padre e ricevere da lui un sorriso per il nostro cuore”, affermano insieme al comandante del Corso, Gianluca Pisani.
I 55 anni del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta
Non molto distante dai marinai un altro gruppo in uniforme ha partecipato all’udienza generale: il Direttivo e alcuni volontari del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), tutti con i giubbetti rosso acceso, presenti in piazza in occasione del 55° anniversario di fondazione. A guidare la delegazione l’ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi, e il presidente del Cisom, il principe Benedetto Barberini.
Al Papa la maglia della 31.ma maratona di Roma
Gli organizzatori della maratona di Roma — in programma domenica 22 marzo — hanno offerto al Papa una “maglia personalizzata con il nome “Leone XIV” e una medaglia commemorativa della competizione. Giunta alla 31ª edizione, la maratona passerà anche da via della Conciliazione, e anche per questo abbiamo chiesto al Vescovo di Roma una speciale benedizione”.
Per la cura pastorale di circensi e giostrai
Il Pontefice ha inoltre salutato il comitato organizzativo del Forum delle Organizzazioni cristiane per l’animazione pastorale dei circensi e dei lunaparchisti, riunito in questi giorni a Roma per un incontro, promosso con la Fondazione Migrantes.
Un dolce simbolo di pace
Dalla Sicilia la famiglia Fiasconaro, alla guida dell’omonima azienda dolciaria, ha partecipato — presenti anche oltre 200 dipendenti — all’udienza e ha consegnato al Papa una colomba, tipico dolce pasquale nonché simbolo di pace.
In sinergia con le Radio polacche
Infine, dalla Polonia alcuni direttori di radio regionali — tra le quali Radio Kraków, Radio Wrocław e Radio Lublin — hanno incontrato Leone XIV al termine dell’udienza. L’occasione è stata l’accordo di collaborazione triennale siglato da undici emittenti polacche con i media vaticani. Ad accompagnare in piazza i responsabili delle testate radiofoniche erano padre Paweł Rytel Andrianik, alla guida della Sezione polacca; Andrea Tornielli e Massimiliano Menichetti, rispettivamente direttore editoriale e vice direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione.
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