Leone XIV: in tempi turbolenti, importante che il Papa abbia la libertà di dire la verità
Daniele Piccini – Città del Vaticano
In un momento storico in cui "l’annuncio del Regno è ostacolato in molti luoghi del mondo, e in molti modi", l’incontro di Papa Leone XIV con l’Associazione Pro Petri Sede, questa mattina, 18 febbraio, nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, è occasione per ribadire le prerogative della missione apostolica del Vicario di Cristo. Il compito di "riunire nell'unità il popolo fedele" e di portare la buona notizia del "Vangelo della Salvezza in tutta la terra" implica infatti "la libertà sovrana di poterlo fare".
È dunque importante, nei tempi turbolenti in cui viviamo, che “Pietro” conservi la sua totale libertà per dire la verità, denunciare l’ingiustizia, difendere i diritti dei più deboli, promuovere la pace, e soprattutto annunciare Gesù Cristo morto e risorto, unico orizzonte possibile di un’umanità riconciliata
LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE IN FRANCESE DEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV
Preghiere e carità, nuove "armi" dell’Associazione
L’Associazione, rappresentata nell’incontro con il Pontefice da circa 90 membri, ha il compito di pregare per il Papa, raccogliere offerte, sostenere le opere di carità e le iniziative della Santa Sede. Ogni tre anni svolge un pellegrinaggio a Roma per manifestare personalmente al Successore di Pietro la propria "fedeltà".
Leone XIV, nel suo discorso pronunciato in lingua francese, ricorda che i membri dell’Associazione, nata nel 1968 dall’iniziativa di un gruppo di laici cattolici, sono "lontani eredi" degli Zuavi pontifici - celebri reparti militari creati nel 1860 per difendere lo Stato Pontificio - "che si erano impegnati in modo incondizionato, fino a dare la propria vita, per difendere la libertà del Pontefice romano, allora minacciato". Un sacrificio, ha sottolineato il Papa, che le mutate "condizioni socio-storiche" rendono non più necessario, dal momento, ha aggiunto, che ormai il "vero combattimento è di altra natura".
Il vostro impegno incondizionato a favore del Papa si traduce oggi essenzialmente: nelle vostre preghiere; nei vostri sforzi per spiegare ai fedeli il ruolo e l’azione della Santa Sede; e nelle vostre offerte materiali, in particolare a favore dei più bisognosi
Un centro di formazione nell’"amata" diocesi di Chiclayo
Leone XIV si dice poi "commosso" per il fatto che l’Associazione abbia scelto di sostenere quest'anno un’opera di carità nella "mia amata diocesi di Chiclayo", in Perù. Qui infatti Papa Prevost fu amministratore apostolico dal novembre 2014 e vescovo dal 2015 fino all’inizio del 2023. Un gesto per il quale il Pontefice ha ringraziato i membri della Pro Petri Sede anche a nome dell’attuale vescovo di Chiclayo, monsignor Edinson Farfán.
La realizzazione di un centro di formazione per i più bisognosi sarà di grande utilità e mi permetterà, sebbene lontano per la distanza, di restare vicino a tutte quelle persone con il pensiero e la carità
Lo stesso Leone XIV, da vescovo di Chiclayo, lanciò la campagna “Ossigeno della Speranza” per far fronte alla grave carenza di ossigeno medico nella regione durante la pandemia di Covid-19 e lavorò a stretto contatto con la Caritas diocesana per distribuire generi alimentari e promuovere banchi alimentari nelle parrocchie.
Dopo aver chiesto di "perseverare nella vostra importante missione di sostenere la Sede apostolica, e di estenderla", e averli ringraziati per il "grande conforto" delle loro preghiere, il Papa affida infine i membri dell’Associazione e le loro famiglie "all'intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, e alla protezione dell'Apostolo Pietro".
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