Le favelas  a Rio De Janeiro Le favelas a Rio De Janeiro  (AFP or licensors)

Leone XIV: si lavori insieme per dare una casa a chi ne ha bisogno

Nel messaggio per la campagna di Fraternità in Brasile che si svolge durante la Quaresima, il Papa esorta ad agire per offrire un’abitazione dignitosa a chi non ce l’ha. “La condivisone dei doni – afferma – deve essere un atteggiamento costante che ci impegna ad andare incontro a Cristo presente in quanti non hanno dove abitare”

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Tempo di Quaresima, “tempo sacro” scriveva Sant’Agostino, nel quale si riceve “una speciale chiamata di Dio a una conversione autentica”. Così il Papa nel messaggio datato 11 febbraio per la Campagna di Fraternità in Brasile, organizzata da oltre 60 anni dalla Conferenza episcopale locale, quest’anno è dedicata a quanti soffrono perché non hanno un’abitazione dignitosa.

Leone XIV ricorda che “in questo tempo di intensa preghiera”, è necessario rinnovare l’impegno verso “i più poveri e bisognosi, con i quali Cristo stesso si identifica”.  Sono loro infatti “i veri destinatari del nostro amore preferenziale”, come sottolineato dal Papa nell’Esortazione apostolica Dilexi te, nella quale si invita a risolvere le cause strutturali della povertà.

La mancanza di case, segno di insufficienza umana

Il tema della Campagna di Fraternità 2026 si ispira al versetto del Vangelo di Giovanni, “Venne ad abitare in mezzo a noi”, ed esorta a guardare a questa realtà di sofferenza, “grave problema” lo aveva definito san Giovanni Paolo II “che ha conseguenze negative sul piano individuale, familiare e sociale”. “La mancanza di abitazioni è da considerare – scriveva Papa Wojtyla nella lettera enciclica Sollicitudo rei socialis - segno e sintesi di tutta una serie di insufficienze economiche, sociali, culturali o semplicemente umane”.

Un atteggiamento costante

L’invito di Papa Leone è che la riflessione susciti non solo azioni isolate ma una vera presa di coscienza.  

Generi in tutti la consapevolezza che la condivisione dei doni che il Signore generosamente ci concede non può limitarsi a un periodo dell’anno, a una campagna o ad alcune azioni puntuali, ma deve essere un atteggiamento costante, che ci impegna ad andare incontro a Cristo presente in quanti non hanno dove abitare.

Politiche per la casa

Nel cuore del Pontefice c’è la speranza che le iniziative nate dalla Campagna di Fraternità abbiano un seguito.

Possano ispirare le autorità governative a promuovere politiche pubbliche, affinché, lavorando tutti insieme, sia possibile offrire alla popolazione più bisognosa miglioramenti significativi nelle condizioni abitative.

Un auspicio che affida a Nostra Signora di Aparecida, Patrona del Brasile. Il Papa offre poi la sua benedizione per chi si impegna “affinché tutti abbiano un’abitazione dignitosa”.

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18 febbraio 2026, 14:00