Papa Leone XIV alla Porziuncola di Assisi nel novembre 2025 Papa Leone XIV alla Porziuncola di Assisi nel novembre 2025

I frati di Assisi attendono il Papa con i giovani europei: "Sarà una Gmg francescana"

Fra Luca Di Pasquale, uno dei responsabili del "GO! Franciscan Youth Meeting", racconta la gioia dei suoi confratelli dopo l’annuncio di ieri dell’arrivo di Leone XIV nella città del Poverello il prossimo 6 agosto, in occasione del raduno di ragazzi e ragazze, credenti e non, provenienti dall'Italia e dall'Europa

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

La notizia era nell’aria ma mancava l’ufficialità, arrivata ieri 19 febbraio: Papa Leone sarà ad Assisi il 6 agosto in occasione del GO! Franciscan Youth Meeting, l’evento rivolto a giovani europei, credenti e non, di età compresa tra i 18 e i 33 anni che prenderà il via il 3 agosto. In un post su X i frati minori hanno espresso la loro gioia per il ritorno del Pontefice in Umbria dopo la sosta di un giorno a novembre quando aveva prima reso omaggio alla tomba di San Francesco e poi incontrato i vescovi italiani riuniti per il Consiglio permanente della CEI. In quell’occasione Leone XIV aveva promesso che avrebbe partecipato ad uno degli eventi legati al santo di Assisi nell’anno giubilare in cui si celebrano gli 800 anni del suo transito.

“Quando abbiamo iniziato i preparativi per i vari eventi legati al centenario del transito di San Francesco – racconta Fra Luca Di Pasquale tra i responsabili del GO! Franciscan Youth Meeting - avevamo già mandato una lettera a Papa Leone XIV per invitarlo alle varie iniziative tra cui quella legata ai giovani europei. Siamo stati contenti della notizia, ci speravamo”. Fra Luca era presente all’incontro del Papa alla Porziuncola: “Ci aveva preannunciato che avrebbe avuto il piacere di venire ma non c'era la certezza, sentircelo dire ufficialmente per noi è un motivo di grande gioia, anche perché ha avuto anche questa bella attenzione, non solo di venire a incontrare i giovani, ma di parlare a loro”. Il Papa infatti, stando al programma diffuso dai frati, celebrerà la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, il luogo dove Francesco morì.

Il fascino di Francesco

Ancora c'è tempo per organizzare nel migliore dei modi l’evento, promosso dai frati Minori, dai frati minori Conventuali e dai frati minori Cappuccini, insieme alla città di Assisi e alla Diocesi. L’intento è di creare uno spazio condiviso in cui i giovani potranno sperimentare l’ascolto, il dialogo, vivere insieme momenti di preghiera e spiritualità ma anche di condivisione di vita e di festa. “Una sorta di GMG francescana”, afferma fra Luca che esprime stupore per l’attenzione costante soprattutto dei giovani nei confronti di san Francesco, “esempio credibile del Vangelo”, fondamento della sua vita “tanto da incarnarlo anche con le stimmate sulla propria pelle”.

Un nuovo capitolo delle Stuoie

Ad avere l’intuizione di un grande raduno di giovani è stato fra Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, che voleva riproporre il capitolo delle Stuoie del 1221, il “meeting” che il santo di Assisi organizzò per incontrare coloro che avevano ricevuto la chiamata francescana, per condividere le esperienze di missione e di Vangelo. Allora non c'erano posti per accogliere tutti i frati che per dormire usarono delle stuoie. “Ovviamente – spiega fra Luca Di Pasquale - non potevamo chiamarlo così perché è di difficile comprensione per cui abbiamo preferito un titolo più internazionale, scegliendo Go, Vai, per richiamare le parole del Signore a Francesco mentre pregava davanti al Crocifisso di san Damiano quando gli disse: ‘Va e ripara la mia Chiesa’”.

Tutto è dono di Dio

In attesa dell'arrivo di Papa Leone, fra Luca si sofferma sui tanti eventi riferiti a Francesco – gli 800 anni del presepe di Greggio, gli anniversari della comparsa delle Stimmate e della scrittura del Cantico delle Creature – che sono occasioni per la riscoperta di quel fuoco che animò Francesco. “Rileggere gli ultimi momenti della vita di Francesco per me è stato come trovare una persona inquieta, sempre in ricerca, in ricerca di una vita bella, nonostante la fatica, le sofferenze che anche ha patito. Si legge dell’amore non ricambiato dei suoi frati, dell’isolamento alla Verna, della composizione del Cantico delle Creature che è una lode a Dio, una grande scuola ancora oggi per noi perché insegna a non ripiegarsi su stessi ma alzare lo sguardo e lodare Dio comprendendo meglio quello che si sta vivendo”. “Giungere a questo anno del transito – conclude il frate - non è altro che rimetterci dentro la scuola del suo testamento. Tutto quello che ha vissuto e che ha ricevuto è stato un dono di Dio, lui lo ripete continuamente e alla fine della sua vita rilegge tutto secondo quella prospettiva, un grande insegnamento che riscopriamo proprio in questa occasione”.

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20 febbraio 2026, 10:00