Presentati a Leone XIV gli agnelli nella memoria di sant’Agnese
Vatican News
Qualche belato durante la lettura del Vangelo, una carezza di Leone XIV alla fine della cerimonia. La cappella Urbano VIII del Palazzo apostolico ha ospitato questa mattina, nel giorno in cui la Chiesa ricorda sant’Agnese, la presentazione al Papa della coppia di agnelli la cui lana sarà utilizzata per confezionare i palli dei nuovi arcivescovi metropoliti. Gli agnelli erano stati deposti in una cesta e ornati con un telo bianco e delle coroncine di rose rosse e bianche.
Tradizione secolare
I due animali - che sono stati benedetti dall’abate generale dei canonici regolari lateranensi don Edoardo Parisotto, nel complesso monumentale della Basilica sulla Via Nomentana intitolata alla martire - rimandano a una tradizione molto antica. Studi che l’hanno approfondita riferiscono della presenza di un agnello, richiamo alla santa, proprio sulla sua tomba già nel IV secolo, mentre nel VI secolo si parla della benedizione degli agnelli sempre sul luogo della sepoltura di Agnese, uccisa in una delle persecuzioni anticristiane tra la fine del secondo e gli inizi del terzo secolo.
Il rito dei palli del 29 giugno
I palli che verranno confezionati con la lana dei due agnelli sono un’insegna liturgica d’onore e di giurisdizione che viene indossata dal Papa e dagli arcivescovi metropoliti nelle loro Chiese e in quelle delle loro Province ecclesiastiche. Il Pallio è costituito da una stretta fascia di stoffa, tessuta in lana bianca, decorata da sei croci in seta nera. Il rito della benedizione dei Palli e la consegna agli arcivescovi metropoliti vengono compiuti dal Papa il 29 giugno, nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo.
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