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Leone XIV insieme alcuni confratelli agostiniani filippini con l'immagine del Santo Niño di Cebu Leone XIV insieme alcuni confratelli agostiniani filippini con l'immagine del Santo Niño di Cebu  ( padre Genesis Pacaldo Labana)

Il Papa ai fedeli di Cebu: siate testimoni di Cristo a servizio degli ultimi

Messaggio del Pontefice a firma del cardinale Parolin a quanti stanno celebrando nell’isola delle Filippine la 461.ma festa del Santo Niño. la cui antica immagine è custodita nell’omonima basilica minore a Cebu, affidata alla cura pastorale dei religiosi agostiniani. Da Leone XIV l’invito a rispondere alla chiamata di Gesù per l'unità

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

La festa del Santo Niño sia “un'occasione per crescere nell'apprezzamento della grazia sacramentale del Battesimo che ci incorpora in Cristo, rendendoci così figli di Dio e membri della sua Chiesa”. È l’auspicio del Papa in un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin alla comunità agostiniana della basilica minore del Santo Niño a Cebu, nelle Filippine, per le celebrazioni della 461.ma festa dedicata a Gesù Bambino - quest’anno sul tema “Nel Santo Niño siamo una cosa sola” - che ricorre la terza domenica di gennaio.

Un momento delle celebrazioni della festa del Santo Niño a Cebu
Un momento delle celebrazioni della festa del Santo Niño a Cebu   (Basilica Minore del Santo Niño di Cebu)

Nella grazia di Cristo e a servizio degli altri

Nel messaggio, letto ieri, 18 gennaio, durante la solenne messa pontificale svoltasi alle sei del mattino e presieduta da monsignor Alberto Sy Uy, arcivescovo di Cebu, Leone XIV assicura la sua “vicinanza spirituale” a quanti in questi giorni partecipano alle diverse liturgie per la “Fiesta Señor 2026”. Speranza del Pontefice è che ciascuno possa essere ispirato da un più grande desiderio di abbracciare la chiamata battesimale “per vivere una vita piena di grazia in Cristo e a servizio” degli altri, “specialmente quelli ai margini della società”, per rendere una “maggiore testimonianza alla chiamata di Cristo per l'unità, che rifletta “la vita di carità della Santissima Trinità”.

L'arcivescovo di Cebu Alberto Sy Uy durante la messa pontificale
L'arcivescovo di Cebu Alberto Sy Uy durante la messa pontificale   (Basilica Minore del Santo Niño di Cebu)

L’affidamento a Maria

Infine il Papa raccomanda tutti i fedeli “all'amorevole intercessione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa”, e imparte la sua benedizione apostolica “in segno di gioia e speranza nel Signore”.

La storia del Santo Niño di Cebu

Il Santo Niño di Cebu è ritenuto la più antica immagine religiosa esistente nelle Filippine. Sarebbe stata donato nel 1521 dall'esploratore Ferdinando Magellano alla moglie del re di Cebu Raja Humabon, quando si convertì al cristianesimo. La statuetta, che ha i tratti delle icone sacre del XVI secolo delle Fiandre belghe - per anni sotto il dominio spagnolo - è stata trovata nel 1565 da un marinaio del conquistador spagnolo Miguel López de Legazpi che guidava una spedizione nelle Filippine accompagnato da sei missionari agostiniani. Scettico sulle promesse di amicizia degli spagnoli e sulle loro offerte di pace, il re di Cebu Rajah Tupas fece evacuare la città e convocò i suoi alleati. La domenica di Pasqua, il 28 aprile, Legazpi ordinò all'artiglieria delle navi di aprire il fuoco. Gli indigeni fuggirono sulle montagne e quando gli spagnoli sbarcarono trovarono la città deserta e distrutta dalle fiamme. All'interno di una povera casa, un uomo dell’equipaggio, Juan Camus, trovò, chiusa in una scatola di legno miracolosamente scampata al fuoco, una statuetta di legno del Bambino Gesù che venne poi mostrata a de Legazpi. Questi interpretò la scoperta come un segno divino e monito alla propria coscienza: particolarmente devoto al Sacro nome di Gesù, aveva fatto voto di dedicare la prima città e il primo monastero che gli spagnoli avrebbero fondato proprio a Gesù. La statuetta fu quindi portata in processione verso una chiesa provvisoria e innalzata sull'altare. Dal luogo di culto, poi divenuto basilica minore, la devozione al Santo Niño si diffuse ben presto in varie parti Filippine. Oltre alla chiesa, venne costruito un convento per gli agostiniani e fu istituita una Confraternita del Santissimo Nome di Gesù e si decretò che il ritrovamento della statuetta del Santo Niño fosse commemorato annualmente come festa religiosa. 

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19 gennaio 2026, 12:56